• Home ·
  • News ·
  • Tav, battaglia in Val di Susa: Polizia sfonda le barricate
  • 27giu

    Tav, battaglia in Val di Susa: Polizia sfonda le barricate

    Un presidio No Tav è stato promosso per questo pomeriggio davanti alla sede del Pd torinese. A darne notizia una nota del Cub Piemonte in cui si annuncia che coloro che si oppongono all’opera e non possono recarsi in Val di Susa “si troveranno di fronte alla sede del Pd per ringraziare coloro che hanno chiesto l’intervento dell’esercito contro il movimento No Tav”.

    Durante la risalita lungo la strada che porta al presidio No Tav della Maddalena le forze dell’ordine rimuovono tutti gli ostacoli che i manifestanti hanno usato per impedire l’accesso all’area dove è prevista la realizzazione del cantiere per la linea ferroviaria Torino-Lione.

    Al momento dello sfondamento, il presidio ha tentato di bloccare le forze dell’ordine segando un grande albero di pino, ma la persona che stava tentando di tagliare l’albero è stata allontanata e non è riuscita a completare l’operazione.
    Dopo il lancio dei lacrimogeni, i manifestanti che in quel momento si trovavano vicino alla barricata (due o trecento persone), si sono subito allontanati dalla strada correndo verso la parte alta dei pendii e disperdendosi nei boschi. Le forze dell’ordine hanno percorso finora circa 150 metri e si sono poi fermate.

    Un militante – conosciuto con il nome di Turi – ha saltato la staccionata per andarle contro ed è stato bloccato con rudezza e colpito dagli agenti che lo hanno immobilizzato. Il manifestante è stato bloccato mentre si avvicinava al mezzo tenendo in mano due pezzi di aglio “con i quali – ha successivamente riferito agli agenti – voleva benedire i mezzi”. L’uomo – hanno riferito fonti della Questura di Torino – con disegni di colore rosso sul viso, è sceso da una scaletta fra le due gallerie dell’autostrada ed è stato bloccato prima che raggiungesse il mezzo, ma – hanno precisato le stesse fonti della Questura del capoluogo piemontese – non è stato colpito in alcun modo. Dopo essere stato bloccato, è stato condotto in un’area di sicurezza, identificato e poi rilasciato

    Ore 8.00 – Sfondate le barricate e lanciati lacrimogeni
    Le forze dell’ordine hanno sfondatola barricata eretta dai manifestanti No Tav alla centrale idroelettrica di Chiomonte (Torino). Sono stati lanciati alcuni lacrimogeni. Gli agenti stanno risalendo verso la Maddalena scortando una ruspa.

    Ore 07.45 – Nel pomeriggio presidio davanti a sede Pd di Torino
    Un presidio No Tav è stato promosso per questo pomeriggio davanti alla sede del Pd torinese. A darne notizia una nota del Cub Piemonte in cui si annuncia che coloro che si oppongono all’opera e non possono recarsi in Val di Susa “si troveranno di fronte alla sede del Pd per ringraziare coloro che hanno chiesto l’intervento dell’esercito contro il movimento No Tav”.

    Ore 07,39 – Ordinanza della prefettura
    La Prefettura di Torino ha, poi, emesso un’ordinanza secondo la quale l’area della Maddalena di Chiomonte (Torino), occupata dagli attivisti è nella disponibilita’ delle forze di Polizia. E’ quanto è stato comunicato agli amministratori locali che, al punto di accesso noto come “Centrale idroelettrica”, dove è stata creata una delle barricate, stanno trattando con le forze dell’ordine. Alla centrale sono accorsi un centinaio di attivisti. L’ordinanza – si è saputo – è stata emessa dal Prefetto di Torino lo scorso 22 giugno.

    Ore 07,17 – Manifestanti insultano gli operai
    Urla e insulti si sono levati contro gli operai che si trovano sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, nei pressi di Chiomonte (Torino), per l’apertura del cantiere della linea ferroviaria Tav Torino-Lione. Uno degli operai e a bordo di un mezzo con una grossa pinza meccanica, gli altri sotto la galleria in attesa di iniziare i lavori per la recinzione del cantiere. “Servi”, “Vergogna”, “Giù le mani dalla Valsusa”, hanno gridato due-trecento persone mentre il mezzo si muoveva in autostrada. Altri hanno intonato la canzone partigiana ’Bella ciao’. Intanto, a un altro lato dell’area del futuro cantiere, a Giaglione, sono arrivate le forze dell’ordine vicino a un presidio dei manifestanti che hanno eretto una barricata. Per segnalarne la presenza i No Tav hanno esploso alcuni fuochi d’artificio.

    Ore 5.00 – Scatta l’allarme al presidio
    L’allarme è scattato già alle alle 4 e 30. A richiamare le centinaia di persone del movimento No Tav sono stati i fuochi d’artificio sparati dal piazzale, come era stato stabilito nella serata di ieri. Tutti si sono alzati dalle sedie o dai giacigli di fortuna e si sono diretti verso i punti del presidio dove sono state preparate le barricate. Numerose persone sono nascoste nei boschi nell’oscurità. Dalle sei del mattino una lunga colonna di veicoli delle forze dell’ordine che scortano i mezzi delle ditte incaricate di aprire il cantiere della Torino-Lione sta scendendo dall’autostrada A32, da oltre un’ora chiusa al traffico. La colonna è diretta a Chiomonte. Altri mezzi sono in direzione della strada della valle Clarea sbarrata dalle barricate formate dai manifestanti No Tav.

    Fonte: ilfattoquotidiano.it

    The following two tabs change content below.

    Questo articolo è stato curato dalla nostra redazione nazionale. Se siete un blogger, un circolo o fate parte di una associazione e volete contribuire con dei vostri articoli scrivere a : mdfredazione@gmail.com

    Ultimi post di Team Redazionale Mdf (vedi tutti)

Leave a Reply