• 12lug

    Decrescita felice e qualità della vita

    Il mondo sta cambiando e per fortuna sono in discussione gli obsoleti riferimenti culturali della società, sia in ambito globale che locale.

    Mentre si dibatte alcuni cittadini hanno cambiato il loro stile di vita e vivono seguendo “nuovi” paradigmi culturali dettati dal buon senso, dalla ragionevolezza, dalle leggi della fisica e soprattutto applicando l’etica nella vita privata e pubblica.

    I circoli territoriali del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono un esempio concreto del cambiamento, “vediamo” di cosa si occupano.

    Si dice che per misurare meglio il benessere bisogna considerare anche la “multidimensionalità” perché simultaneamente si considerano diversi fattori: reddito, consumo e ricchezza; salute, istruzione, attività personali, peso politico (governance), legami e rapporti sociali, ambiente e insicurezza di natura economica e fisica. Tutte queste dimensioni determinano il benessere delle persone.

    Ebbene, a Parma (19-20 marzo 2011) si è tenuto il raduno nazionale dei circoli MDF dove hanno mostrato le loro attività di promozione sociale, e tutti i circoli intervenuti rientrano in uno o più ambiti tematici su accennati, cioè rientrano nei “nuovi” indicatori del Benessere Equo e Solidale (BES) presi in esame dall’ISTAT e dal CNEL.

    I cittadini riuniti nei circoli MDF sono persone attive nell’ambito culturale e politico poiché praticano un consumo critico, autoproduzioni del cibo (ad esempio: pane, yogurt, orto frutta), svolgono corsi del “saper fare” stimolando l’educazione civica e la creatività umana. I circoli propongono alle amministrazioni locali un cambio di paradigma culturale considerando l’uso razionale dell’energia che riduce o cancella l’impatto ambientale e sanitario dell’attività umana grazie all’impiego di tecnologie non inquinanti. Bisogna notare subito che molte di queste attività non sono prese in considerazione dal PIL come la maggioranza delle migliori attività umane creative: lo scambio di conoscenze, camminare, fare l’amore, giocare, riposarsi, prendersi cura dei figli, ad esempio.

    Secondo i criteri adottati dal gruppo di lavoro UNECE/OCSE/EUROSTAT volendo avere un “benessere di base” bisogna tener conto delle variazioni in termini di mortalità allo stato di salute e morbilità per fasce di età, bisogna tener conto delle emissioni di gas serra, degli inquinanti che causano smog, della conversione degli habitat naturali in vista di altri utilizzi.

    I circoli MDF consigliano la mobilità intelligente: uso della bicicletta e car sharing elettrico quindi tecnologie che prevengono le nocive immissioni di nanoparticelle presenti nei gas di scarico, consigliano il riciclo totale dei rifiuti (zero waste) che non ha emissioni gassose e la diffusione dei “dispenser” negli esercizi commerciali che cancellano inutili imballaggi (spreco di risorse).

    I circoli MDF adottano l’approccio olistico e permaculturale valutando il “picco del petrolio” per avviare una doverosa transizione energica anche con gli incentivi per i “prosumer” (produttori e consumatori di energia) con fonti alternative e quindi puntare all’autosufficienza energetica liberi dalla dipendenza degli idrocarburi (petrolio e gas).

    I circoli MDF consigliano l’uso di strumenti di pianificazione partecipata col fine di tutelare l’ambiente costruito, riqualificarlo, riusarlo, ridurre o eliminare l’inutile espansione urbana, introdurre una rete di orti urbani sinergici ed eliminare gli sprechi energetici in edilizia.

    Tutte queste scelte virtuose possono essere misurate con una nuova convenzione, una moneta sovrana libera dal debito e dagli interessi,  così come sta accadendo all’estero grazie alla spinta propulsiva dei cittadini, “dal basso”, una convenzione che misura l’economia reale e le scelte etiche.

    Siamo convinti che applicando la sovranità popolare attraverso una partecipazione diretta (peso politico) ed efficace (democrazia diretta) chiunque possa migliorare il proprio “stato psicofisico” in armonia con le leggi della natura.

    Un atteggiamento etico e responsabile dell’uso del territorio è, certamente, una strada politica da perseguire. Ricordiamo che lo “stato psicofisico” e la “partecipazione politica” sono altri due indicatori per misurare la qualità della vita e i circoli intendono prendersi la propria “fetta” di sovranità per migliorare la società introducendo l’etica nella politica. In alcuni ambiti MDF e altre associazioni già producono cambiamenti virtuosi, ove cittadini e amministratori hanno saputo interpretare il cambio di paradigma culturale.

    Guarda qui tutti i video dell’ultimo incontro, a Parma, dei circoli MDF.

    Fonte: Blog di Peppe Carpentieri

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    Questo articolo è stato curato dalla nostra redazione nazionale. Se siete un blogger, un circolo o fate parte di una associazione e volete contribuire con dei vostri articoli scrivere a : mdfredazione@gmail.com

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  • 06lug

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    Il mondo sta cambiando e per fortuna sono in discussione gli obsoleti riferimenti culturali della società, sia in ambito globale che locale.

    Mentre si dibatte alcuni cittadini hanno cambiato il loro stile di vita e vivono seguendo “nuovi” paradigmi culturali dettati dal buon senso, dalla ragionevolezza, dalle leggi della fisica e soprattutto applicando l’etica nella vita privata e pubblica. 

    I circoli territoriali del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono un esempio concreto del cambiamento, “vediamo” di cosa si occupano.

     

    Si dice che per misurare meglio il benessere bisogna considerare anche la “multidimensionalità” perché simultaneamente si considerano diversi fattori: reddito, consumo e ricchezza; salute, istruzione, attività personali, peso politico (governance), legami e rapporti sociali, ambiente e insicurezza di natura economica e fisica. Tutte queste dimensioni determinano il benessere delle persone.

    Ebbene, a Parma (19-20 marzo 2011) si è tenuto il raduno nazionale dei circoli MDF dove hanno mostrato le loro attività di promozione sociale, e tutti i circoli intervenuti rientrano in uno o più ambiti tematici su accennati, cioè rientrano nei “nuovi” indicatori del Benessere Equo e Solidale (BES) presi in esame dall’ISTAT e dal CNEL.

    I cittadini riuniti nei circoli MDF sono persone attive nell’ambito culturale e politico poiché praticano un consumo critico, autoproduzioni del cibo (ad esempio: pane, yogurt, orto frutta), svolgono corsi del “saper fare” stimolando l’educazione civica e la creatività umana. I circoli propongono alle amministrazioni locali un cambio di paradigma culturale considerando l’uso razionale dell’energia che riduce o cancella l’impatto ambientale e sanitario dell’attività umana grazie all’impiego di tecnologie non inquinanti. Bisogna notare subito che molte di queste attività non sono prese in considerazione dal PIL come la maggioranza delle migliori attività umane creative: lo scambio di conoscenze, camminare, fare l’amore, giocare, riposarsi, prendersi cura dei figli, ad esempio.

    Secondo i criteri adottati dal gruppo di lavoro UNECE/OCSE/EUROSTAT volendo avere un “benessere di base” bisogna tener conto delle variazioni in termini di mortalità allo stato di salute e morbilità per fasce di età, bisogna tener conto delle emissioni di gas serra, degli inquinanti che causano smog, della conversione degli habitat naturali in vista di altri utilizzi.

    I circoli MDF consigliano la mobilità intelligente: uso della bicicletta e car sharing elettrico quindi tecnologie che prevengono le nocive immissioni di nanoparticelle presenti nei gas di scarico, consigliano il riciclo totale dei rifiuti (zero waste) che non ha emissioni gassose e la diffusione dei “dispenser” negli esercizi commerciali che cancellano inutili imballaggi (spreco di risorse).

    I circoli MDF adottano l’approccio olistico e permaculturale valutando il “picco del petrolio” per avviare una doverosa transizione energica anche con gli incentivi per i “prosumer” (produttori e consumatori di energia) con fonti alternative e quindi puntare all’autosufficienza energetica liberi dalla dipendenza degli idrocarburi (petrolio e gas).

    I circoli MDF consigliano l’uso di strumenti di pianificazione partecipata col fine di tutelare l’ambiente costruito, riqualificarlo, riusarlo, ridurre o eliminare l’inutile espansione urbana, introdurre una rete di orti urbani sinergici ed eliminare gli sprechi energetici in edilizia.

    Tutte queste scelte virtuose possono essere misurate con una nuova convenzione, una moneta sovrana libera dal debito e dagli interessi,  così come sta accadendo all’estero grazie alla spinta propulsiva dei cittadini, “dal basso”, una convenzione che misura l’economia reale e le scelte etiche.

    Siamo convinti che applicando la sovranità popolare attraverso una partecipazione diretta (peso politico) ed efficace (democrazia diretta) chiunque possa migliorare il proprio “stato psicofisico” in armonia con le leggi della natura.

    Un atteggiamento etico e responsabile dell’uso del territorio è, certamente, una strada politica da perseguire. Ricordiamo che lo “stato psicofisico” e la “partecipazione politica” sono altri due indicatori per misurare la qualità della vita e i circoli intendono prendersi la propria “fetta” di sovranità per migliorare la società introducendo l’etica nella politica. In alcuni ambiti MDF e altre associazioni già producono cambiamenti virtuosi, ove cittadini e amministratori hanno saputo interpretare il cambio di paradigma culturale.

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