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    400 milioni all’autotrasporto e tagli ai treni dei pendolari

    Sostenibilità, questa sconosciuta. Mentre l’Europa cerca di disincentivare il trasporto su gomma al fine di ridurre traffico e inquinamento, la politica del Governo italiano continua ad andare nella direzione opposta. Poco importa se il nostro Paese si trova in fondo alla classifica europea della qualità dell’aria e che gli obiettivi del protocollo di Kyoto sono ancora lontani.
    Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nell’ambito della Legge di Stabilità lo stanziamento per misure a sostegno degli autotrasportatori mantenendo la stessa cifra degli anni precedenti.
    Anche per il 2012, l’autotrasporto italiano beneficerà dunque di uno stanziamento di 400 milioni di euro per le diverse misure a sostegno del settore. L’autotrasporto è così l’unico settore che non ha subito tagli di risorse, ma che anzi le vede aumentare, come sottolineato dal sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino.
    Tuttavia, mentre l’esecutivo continua ad incoraggiare il trasporto su gomma, vengono completamente trascurati i cittadini che tutte le mattine usano il treno per spostarsi per motivi di lavoro e di studio.
    “Quattrocento milioni di euro per l’autotrasporto sono un’offesa a tutti i pendolari. Ogni giorno 14 milioni di persone si spostano per motivi di lavoro o di studio. Chiediamo che queste risorse vengano investite nel trasporto ferroviario per migliorare la qualità di vita dei viaggiatori”. Questo il commento di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente alla notizia dei quattrocento milioni di euro a sostegno degli autotrasportatori.
    Il presidente di Legambiente ha ricordato che “il governo ha già colpito senza remore i pendolari tagliando del 75% negli ultimi due anni le risorse destinate al servizio ferroviario regionale”. Questi tagli, continua Cogliati Dezza, “oltre ai disagi quotidiani per i viaggiatori, si tradurranno in una crescita esponenziale delle tariffe”.
    “Oggi – ha concluso – invece di investire nel trasporto su rotaia, si vuole fare ai trasportatori un ennesimo regalo di cui tutti pagheremo il prezzo in termini di traffico e di inquinamento dell’aria”.
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