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  • 27gen

    No Tav, arresti in tutta Italia contro il movimento che preserva la valle

    È scattato all’alba di ieri mattina il blitz della polizia di Torino contro gli attivisti No Tav per gli scontri avvenuti nel luglio scorso alla Maddalena di Chiomonte.

    Le ordinanze sono state emesse dalla Procura di Torino. Delle oltre 40 misure cautelari emesse a carico di esponenti No Tav, 25 sono provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure dell’obbligo di dimora, 1 provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e 1 divieto di dimora nella provincia di Torino.

    Le città interessate da arresti e perquisizioni, oltre Torino, sono Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma, Modena. Un arresto è stato fatto in Francia. È stato inoltre colpito il centro sociale torinese Askatasuna, considerato il "braccio operativo" del movimento No Tav. I reati contestati sono violenza, resistenza al pubblico ufficiale, danneggiamento.

    Dopo la notizia degli arresti, numerosi attivisti No Tav si sono radunati davanti a casa di Guido Fissore, consigliere comunale arrestato all’alba.

    “Un’operazione tutta mediatica per delegittimare il movimento No Tav in un momento estremamente delicato in cui tutta l’Italia sta prendendo fuoco” così l’ha definita Alberto Perino. Giorgio Cremaschi l’ha individuata poi come “un segnale di intimidazione verso tutte le lotte e i movimenti che oggi sono in corso nel nostro Paese verso tutte le proteste”. “È chiaro – commenta l’esponente No Tav – che dall’altra parte non c’è nessuna voglia di dialogare, c’è solo voglia di reprimere e bisogna rispondere”.

    Intanto, per far conoscere e preservare la bellezza e l’integrità della valle, è stato lanciato il progetto S.U.S.A. – Sentiero Umano di Solidarietà Ambientale. In una data ancora da definire, almeno cinquantamila persone formeranno una catena di mani lunga 50 km per unire Susa a Piazza Castello a Torino.

    L’intento è quello di costruire “l’immagine simbolica della necessaria riconciliazione dell’uomo con l’Ambiente, della cultura con la Natura, della città con la montagna, perché se la terra della Valle non respira, soffoca la città con tutti i suoi abitanti”.

    Fonte: Il Cambiamento

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