• 17dic

    Raccontiamo il loro incubo

    “Tutti i bambini sognano di diventare grandi”. Con queste parole Original Marines, rinomato marchio di abbigliamento infantile, posseduto dall’azienda italiana Imap, ha aperto la sua campagna con cui chiedeva ai bambini di raccontare le proprie aspirazioni. Peccato che nel frattempo ben altri sogni aveva deciso di infrangere.

    Imap non ha retro terra produttivo e come tutte le imprese distributive moderne ottiene i suoi capi d’abbigliamento da fornitori sparsi in tutto il mondo, in particolare Cina e Indonesia. Uno dei suoi principali fornitori è PT SCE, impresa localizzata in Indonesia, che si contraddistingue per il disprezzo dei diritti dei lavoratori. Su 1400 dipendenti, solo il 10% è assunto a tempo indeterminato. Tutti gli altri sono precari per essere ricattati meglio. E quando, nel 2012, un gruppo di lavoratori ha osato formare un sindacato aziendale indipendente, è scattata la rappresaglia: 42 lavoratori, per la maggior parte aderenti al sindacato sono stati licenziati illegalmente.

    Sabato 13 dicembre si è tenuta una manifestazione dei lavoratori e dei sindacati di fronte all’ambasciata italiana di Jakarta. Già l’8 novembre 2012, esponenti della Campagna Abiti Puliti e del sindacato Filcams/Cgil avevano incontrato una rappresentanza di Imap per indicare i passi che l’azienda dovrebbe compiere per indurre PT SCE a comportamenti corretti. Ma a distanza di più di un mese non si vedono ancora iniziative concrete. Per questo abbiamo deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto, coinvolgendo la cittadinanza nella campagna “Raccontiamo il loro incubo”: chiunque, attraverso il sito raccontiamoilloroincubo.abitipuliti.org, potrà mandare una lettera alla dirigenza dell’azienda italiana, chiedendogli di firmare il protocollo sulla Libertà di Associazione sindacale già siglato da importanti marchi internazionali che operano in Indonesia, e alla dirigenza del fornitore indonesiano chiedendo che

    • Ponga fine a qualunque atto di violenza o di intimidazione ai danni dei lavoratori della PT SC Enterprises, firmi il Protocollo sulla Libertà di Associazione e renda questo protocollo disponibile a tutti i lavoratori.
    • Reintegri i 42 lavoratori licenziati arbitrariamente, in conformità con la raccomandazione ufficiale del Klaten Regency Department of Manpower (no 567/1320/14).
    • Ponga fine a ogni forma di lavoro straordinario forzato (anche noto come “lavoro esteso” o “ore fedeltà”). Il lavoro straordinario deve essere effettuato in conformità con la legge, ovvero non deve essere obbligatorio, deve essere pagato  il dovuto e non  deve superare le 14 ore a settimana.
    • Abolisca il sistema di assunzioni a breve termine. Tutti i contratti dei lavoratori dovrebbero essere registrati in base alla legge e i lavoratori devono essere impiegati a tempo indeterminato.
    • Cessi ogni attività discriminatoria ai danni delle donne lavoratrici

    “Se tutti i sogni dei bambini diventassero realtà, il mondo sarebbe pieno di ballerine, astronauti ed eroi con i superpoteri”, sosteneva Original Marines nella sua campagna. Ma forse basterebbe un mondo in cui quei bambini, divenuti adulti, non venissero sfruttati e maltrattati all’interno di filiere internazionali utilizzate da aziende come Original Marines. Ecco perché mentre loro raccolgono i vostri sogni, noi vi raccontiamo gli incubi che ci hanno regalato.
    Per maggiori informazioni e interviste è possibile contattare:

    • Deborah Lucchetti, Presidente di Fair e portavoce della Campagna Abiti Puliti, al numero +393381498490 o via email all’indirizzo deborah.lucchetti@faircoop.it
    • Gabriele Guglielmi, FilcamsCGIL, al numero 3483010052
    • Arsih Kasiruta, responsabile sindacato KASBI in Indonesia, +6285729746458 o via email all’indirizzo arsih.kasiruta@gmail.com

    Link utili

    di Francesco Verdolino

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