• 25mar

    Fermiamo l’Ecocidio!

    Forse vi è già capitato di pensare che la situazione ambientale sia insoddisfacente, o addirittura pericolosa. Che purtroppo non c’è nulla che si possa fare, che un cambio non avverrà mai. Che le decisioni vengono fatte dall’alto e noi cittadini non abbiamo il potere di cambiare ‘il sistema’.

    Se è così, state per scoprire che nessuna di queste affermazioni è vera.

    Addirittura, state per scoprire che in due minuti, e gratuitamente, potete cambiare tutto.

    Grazie al diritto d’iniziativa dei cittadini europei (ICE), un gruppo di giovani ha proposto l’introduzione di una nuova legge a statuto europeo per criminalizzare l’Ecocidio, ovvero il danneggiamento esteso, distruzione o perdita di ecosistemi.

    Immaginate se il crimine dell’Ecocidio, che si verifica quando un territorio è stato distrutto a tal punto che la sopravvivenza dei suoi abitanti è stata minacciata, diventasse illegale ai sensi della legge internazionale!

    L’ICE propone che l’Ecocidio sia considerato nei casi seguenti:

    • qualora si verifichi sul territorio europeo (aree marittime incluse);
    • qualora aziende europee siano coinvolte; o
    • qualora cittadini europei (nel caso lavorino per aziende non europee) siano coinvolti.

    Inoltre, sarebbe negato l’accesso al mercato europeo ai prodotti basati sull’ecocidio, in quanto verrebbe considerato favoreggiamento.

    Ma prima che tutto ciò avvenga, servono 1 milione di firme entro gennaio 2014.

    Perciò:

    1. Informatevi e votate: http://www.endecocide.eu
    2. Condividete con i vostri amici, familiari, colleghi sui social network.
    3. E seguiteci su Facebook: http://www.facebook.com/FermiamoLEcocidioInEuropa

    Per maggiori informazioni o per proporre iniziative al livello nazionale, contattare: lucia@endecocide.eu

    Lucia Jane Beltrame

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    Questo articolo è stato curato dalla nostra redazione nazionale. Se siete un blogger, un circolo o fate parte di una associazione e volete contribuire con dei vostri articoli scrivere a : mdfredazione@gmail.com

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