• 21mar

    Smettere di stirare si può: vantaggi e consigli

    In Italia c’è un’abitudine vecchia come il mondo, consolidata da generazioni e considerata imprescindibile per ogni casa perfetta e in ordine: stirare il bucato.

    I nostri amici europei (tedeschi e spagnoli al primo posto), invece, spesso non possiedono nemmeno il ferro da stiro, e addirittura ignorano l’esistenza e l’utilizzo dell’asse da stiro.

    Alcuni (buoni) motivi per smettere di stirare:

    1) È ECONOMICO

    Quanto costa in media un’ora con il ferro da stiro acceso? Un ferro da 1200W (un modello semplice, senza caldaia) tenuto acceso per un’ora può costarvi circa 2 euro, se siete brave e sfruttate le tariffe biorarie (ma non sempre si può stirare di sera e nel weekend).

    Ma se avete un ferro da stiro più potente (per esempio 1750-2000W) e dovete stirare quando avete tempo, quindi non sempre negli orari migliori, o la vostra tariffa dell’energia elettrica è di fascia alta, un’ora di stiro può arrivare a costarvi anche 6 euro!!

    Per non parlare del fatto di pagare qualcuno che stiri al posto nostro: al costo dell’energia elettrica, aggiungete anche 8-10 euro.

    2) FA BENE ALLA SALUTE

    Cosa succede quando si accumulano molti capi da stirare e vi ritrovate improvvisamente a dover lavorare qualche ora per vedere quella pila calare almeno un po’? Quante di voi possono giurare di non avere mai sofferto di mal di schiena, dolori al braccio e alla spalla in seguito a qualche ora intensa di stiro? Non sarebbe meglio risparmiare al nostro corpo anche questa fatica?

    3) SI CREANO MENO RIFIUTI

    Molti utilizzano l’appretto (in bombolette spray, che una volta terminate devono essere smaltite correttamente, per non parlare dei gas in esse contenuti) e l’acqua distillata (venduta in bottiglie di plastica, materiale inquinante sia per la sua produzione sia per il suo smaltimento)

    4) SI RISPARMIA TEMPO

    Una donna italiana spende in media 3 ore alla settimana per stirare. Non vi sembra abbastanza per un’attività faticosa, costosa, dannosa per la salute e assolutamente superflua?

    5) QUANTE ALTERNATIVE INTERESSANTI

    Smettendo di stirare avrete almeno 2 ore di tempo in più alla settimana da passare con il vostro compagno/marito, con i vostri figli, oppure potreste impiegarle per fare un po’ di sport o qualche passeggiata all’aria aperta, potreste leggere un libro, andare in biblioteca, cucinare qualche ricetta nuova e fare una sorpresa a qualcuno, o ancora entrare in un’associazione di volontariato e dedicare un po’ di tempo a qualche persona bisognosa…

    6) SI EVITANO INUTILI INCIDENTI DOMESTICI

    Un ferro da stiro acceso è pur sempre un oggetto rovente che può ustionarvi, è un cavo elettrico tirato che può farvi inciampare… possiamo evitare ulteriori complicazioni alle nostre giornate già piene e stressanti?

    7) STIRARE È SUPERFLUO

    Stirare il bucato non è assolutamente necessario ai fini dell’igiene (basta il lavaggio per questo scopo!), è una questione puramente estetica: nella nostra società avere ed apparire stanno diventando più importanti dell’essere… potremmo iniziare a cambiare qualcosa a partire da un piccolo dettaglio, un capo indossato non stirato, per dimostrare che l’importante non è come appariamo ma ciò che abbiamo dentro.

    8) È ECOLOGICO

    Quanta energia elettrica possiamo risparmiare? Quanti prodotti industriali (appretto, acqua distillata, ecc.) possiamo tranquillamente smettere di acquistare? Un elettrodomestico in meno nella nostra casa può fare la differenza in termini di risparmio di energia e di risorse?

    COME FARE A MENO DI STIRARE?

    E chi ha detto che chi non stira ha sempre i vestiti stropicciati? Ecco alcuni consigli per evitare le pieghe… alla radice!

    • estrarre il bucato dalla lavatrice appena finito il ciclo di lavaggio
    • scuotere i panni energicamente prima di stenderli
    • non lasciare i panni ammonticchiati a caso una volta tirati giù dallo stendino: una volta asciutti piegarli direttamente per riporli nell’armadio
    • stendere senza mollette
    • appendere le camicie sulle grucce, allacciando i bottoni e stendendo la stoffa con le mani
    • risvoltare i capi prima di stenderli: anche questo aiuta le fibre a distendersi
    • per rendere asciugamani e tessuti di spugna più morbidi senza stirarli, può aiutare arrotolarli e premerli su una superficie piana (l’asse da stiro, oppure il letto o la superficie superiore della lavatrice)
    • utilizzare l‘aceto bianco al posto dell’ammorbidente, oltre che economico ed ecologico, evita l’effetto “scrub” di certi tessuti

    Se proprio non potete fare a meno di stirare, evitate almeno di stirare lenzuola (basta piegarle bene e riporle ordinatamente nell’armadio, prendono una prima piega e si stendono una volta messe sul letto), biancheria intima come slip e calze (si stirano indossandole!), strofinacci da cucina (riponeteli ben piegati nell’armadio, basterà!).

    Se proprio non riuscite a fare a meno di stirare le camicie, stirate solo collo e polsini, specie in inverno, quando le indossate sotto la giacca: si stropicciano con i primi movimenti, ed è tutto lavoro sprecato!

    Smettere di stirare SI PUÓ, non costa fatica e una volta presa (o persa) l’abitudine, vi chiederete come mai non avete iniziato a NON farlo prima!

    Anna Luppi

    Fonte: GreenMe

     

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Discussion One Response

  1. 21 marzo 2013 alle 22:43

    Tutto vero. Io non stiro da 30 anni, e non si è lamentato nessuno.

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