• 29gen

    MDF FIRENZE : 8 Febbraio – Decrescita, Filosofia e visioni del mondo

    Cosa ci spinge a pensare che il obiettivo del mondo sia la Crescita?

    Perché i politici – americani, europei e mondiali tanto di destra che di sinistra  parlano continuamente di Crescita economica e di Sviluppo economico??

    Perché pensiamo che la CRESCITA INFINITA ( dei profitti, dei prodotti e dei consumi) sia possibile in un PIANETA FINITO?

    Intanto la crescita continua a produrre, accumulo di rifiuti, inquinamento, competizione, violenza, solitudine, disagio esistenziale. Ben lungi da essere qualcosa di dimostrato, quello della Crescita è un Mito. Un mito che ha ragioni ed origini nella storia e che e si alimenta nella fede nell’Evoluzione, nel Progresso, nel dominio dell’uomo sulla Natura, nella Civiltà Superiore e nel predominio della materia e della ragione economica.  E giunto il momento di aprire un dibattito su queste questioni attraverso la grande corrente culturale della Decrescita – in quanto messa in discussione di questi celati presupposti.

    Il Convegno Decrescita, Filosofia e Visioni del mondo, attraverso i suoi autorevoli relatori che spaziano tanto ad Occidente che Oriente, tanto sulla scienza che sulla mistica medievale, amplierà le prospettive e ci farà risalire nel tempo. E vero che veniamo dalle scimmie, ma da dove viene e chi ha dimostrato l’idea lineare della freccia del progresso? E’ evidente che il momento focale è avvenuto con la nascita in Occidente della Scienza newtoniana- cartesiana ( meccanicista e riduzionista) che ha inferto – a differenze di tutte le altre civiltà – uno straordinario slancio al tecnologia e quindi all’industria. Al contempo, essa ha dato slancio ad un errata concezione della natura umana. Ormai sono in molti gli scienziati – e tra questi Fritjof Capra – a ritenere che la storia sarebbe andata diversamente se nel Seicento fosse prevalsa l’idea di Leonardo di sintesi tra amore e scienza e non quella dell’ evidenza analitica patrocinata Galileo. Sono almeno tre secoli che – sulla scia di Newton – pensiamo al nostro mondo come una grande macchina meccanica – regolata da leggi matematiche che possiamo azionare tramite la tecnologia. Al contrario, oggi le Scienze subatomiche, quantistiche e tutte le avanguardie nel campo delle scienze sistemiche, dimostrano che non esiste una materia da modificare, ma l’Universo comincia ad assomigliare ad un Grande Pensiero piuttosto che ad una grande macchina.

     L’impero della scienza economica si sostiene soltanto sulla fede nella centralità della materia…

    …….ma se avessimo imboccato una via sbagliata??

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