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    Valdisotto: inaugurata ufficialmente la scuola che non consuma

    La Valtellina ha dato segnali e modelli importanti, nel passato più e meno recente, di come si possa produrre energia sostenibile e rinnovabile. Vedi impianti idroelettrici e teleriscaldamento. Adesso ha dimostrato come si possa investire per risparmiarla l’energia, soprattutto nelle strutture pubbliche, senza far venir meno qualità e sicurezza.

    L’esempio viene da Valdisotto che, proprio questa mattina, ha ufficialmente inaugurato la nuova scuola realizzata (o meglio ristrutturata) secondo il protocollo “passivhouse”, ovvero la casa passiva che non consuma.
    Il progetto di riqualificazione energetica delle scuole elementari e medie di Cepina ha preso le mosse nel 2006 quando, con altri dell’Alta Valtellina, il comune di Valdisotto ha effettuato una ricognizione su tutti gli stabili pubblici per capire la loro efficienza energetica. “Sembrava – ha detto il sindaco Alessandro Pedrini – un bicchiere pieno di buchi nel quale si continuava a versare acqua; abbiamo deciso di chiudere i buchi ed i risultati si sono subito visti”. Dello stato dei lavori e dei risultati il sindaco ha dato a più riprese informazioni e anticipazioni in diverse riunioni del consiglio comunale: “stiamo raccogliendo informazioni davvero interessanti” aveva raccontato spiegando come a dicembre ancora non era stato acceso il riscaldamento. Questa mattina il momento ufficiale dell’inaugurazione dei lavori che hanno cambiato volto completamente ad una struttura destinata a diventare un bell’esempio per molte amministrazioni.

    Sono stati i ragazzi delle scuole elementari e medie a presentare la loro nuova casa, quella scuola che non consuma e che rispetta l’ambiente; la prima in Lombardia realizzata secondo il protocollo “passivhouse”. Un edificio che ha ridotto ai minimi termini i consumi di energia mettendo in campo una serie di soluzioni tecniche, progettuali e strutturali che sono all’avanguardia in Valtellina e nella stessa Regione Lombardia.
    E’ un bel modo “di camminare insieme verso il futuro, più attenti al creato” è stato il commento di don Bruno Rocca, parroco di Cepina. Un progetto “capace di guardare oltre il nostro orizzonte, rispettoso dell’ambiente e attento a coloro che abiteranno anche in futuro questo edificio” gli ha fatto subito eco il primo cittadino.
    Dopo il citato “audit energetico”, restando alla storia dell’iniziativa, è stato messo a punto ed approvato il progetto di intervento per un importo di un milione di euro; altri 200 mila sono stati impegnati per interventi legati alla sicurezza sismica e circa mezzo milione impegnato per i costi tecnici ed accessori. I lavori sono iniziati il 15 giugno del 2011 e dopo meno di tre mesi, il 12 settembre dello scorso anno, sono stati completati. Vi hanno lavorato diverse squadre di operai per 14 ore al giorno nell’arco del periodo in cui il cantiere è stato aperto. Ad operare la ditta Biacchi di Plesio, specializzata in questo tipo di lavori. Il risparmio annuo, dopo questo intervento, per quanto riguarda il consumo di gasolio sfiora i 100.000 euro. Tradotto in soldoni significa che in 13 anni l’intervento si sarà ripagato e con gli accorgimenti adottati nei lavori di riqualificazione (come l’impianto fotovoltaico) alla fine potrebbero esserci altri vantaggi.

    Evidentemente soddisfatto, il sindaco Pedrini ha ricordato le tappe del progetto e le iniziative che lo hanno preparato; ha sottolineato il lavoro degli uffici comunali, della sua giunta, delle ditte che hanno lavorato e della squadra di tecnici che si è occupata del progetto, Antonio Robustelli Della Cuna, Mario Stoppani, Dario Da Prada, Cinzia Divitini. “Un progetto complesso, innovativo; un lavoro che farà risparmiare tanto al comune ed anche al nostro ambiente”.
    A rappresentare la Prefettura di Sondrio è intervenuto Luigi Scipioni che ha fatto i complimenti “per una struttura che anche architettonicamente ha guadagnato; una struttura che guarda al futuro ed offre certezze proprio per le giovani generazioni”.
    Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Lombardia, ieri rappresentata dall’assessore Giulio De Capitani: “ecco un gran bell’esempio – ha detto – di buona gestione della cosa pubblica; esempio che viene ancora dalla Valtellina che a proposito di energia offre molto a tutta la Regione. Esempio importante anche e soprattutto per altre amministrazioni che vogliono davvero risparmiare”.
    La presentazione fatta dai bambini ha colpito il presidente della provincia Massimo Sertori: “un entusiasmo che dobbiamo raccogliere e mi auguro che altre amministrazioni seguano l’esempio di Valdisotto. Come provincia abbiamo avviato una serie importante di iniziative su questo fronte che mi auguro possano dare buoni frutti”.
    Parole di elogio sono state pronunciare dal dirigente scolastico provinciale Nicola Montrone e dal consigliere regionale Ugo Parolo: “i migliori investimenti – ha detto – sono quelli che guardano al futuro ed alle giovani generazioni”.

    Armando Trabuchi

    FONTE: altarezianews.it

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Discussion One Response

  1. 6 febbraio 2014 alle 08:06

    Un esempio perfetto di economia della decrescita: creare occupazione utile con le migliori tecnologie per ridurre i consumi di energia e l’impronta ecologica.

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