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    MDF Milano, decrescita e maternità

    Carmen è la tesoriera del circolo mdf di Milano, ha un bimbo di sei mesi e un sorriso radioso. Ci accoglie a Locate Trivulsi, a sud della grande città, dove si è trasferita da poco, per poter avere una vita più tranquilla, da paese di provincia, ma trova in ogni caso il tempo per seguire le iniziative del circolo ed essere una mamma decrescente. Decrescita e maternità è infatti un tema interessante e complesso, pieno di spunti di riflessione e vere e proprie prese di posizione in netto contrasto con il sistema dominante.

    Carmen, ad esempio, ci parla dell’autosvezzamento di Adriano, che, sempre supervisionato da occhi materni molto vigili, viene lasciato libero di scegliere cosa preferisce assaggiare dalla cena dei genitori, scoprendo così le sue inclinazioni naturali e spontanee. Anche i pannolini lavabili fanno parte del circolo virtuoso di una scelta consapevole e Carmen, da brava tesoriera, ha fatto anche il conto di quanti soldi si risparmiamo acquistandone alcuni all’inizio e poi, ci dice, con il secondo figlio, che lei e il suo compagno hanno già in programma, la spesa è totalmente ammortizzata e l’impronta ecologica molto lieve.

    Nonostante l’impegno del bambino, veniamo a sapere anche delle moltissime attività del circolo che la neomamma riesce a seguire: in città si punta sull’autoproduzione, il circolo nell’ultimo anno ha organizzato corsi di saponificazione, panificazione naturale, piccole riparazioni elettriche e punto a croce, poi presentazioni di libri e conferenze. Purtroppo riscontrano le stesse problematiche di cui ci hanno parlato i ragazzi di Parma: molte persone partecipano alle iniziative, ma poi non restano parte attiva del circolo. E’ difficile restare attivi in una città così dispersiva,ma il messaggio passa e la rete, pur con molte difficoltà, si sta creando, per diventare sempre di più, speriamo, un punto di riferimento forte per chi vuole essere decrescente pur vivendo in uno dei posti più inquinati del pianeta. E’ proprio qui che è necessario far passare il nostro messaggio, per avere un significativo impatto sul cambiamento di mentalità necessario per diventare veramente consapevoli e centrati nelle proprie scelte quotidiane, soprattutto quelle che riguardano le generazioni di domani.

    Intervista di Francesca Piccoletti

    Fonte: http://laltrastradaperlipsia.com/, riportato su www.mdfmilano.org

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Discussion One Response

  1. 15 settembre 2014 alle 14:00

    Mi auguro che sia figlio unico perché decrescita e prolificità non vanno proprio d’accordo. Non vorrei essere fraintesa, due figli sono sufficienti perché riescono a riempire la vita di ogni genitore apprensivo, quello che non comprendo è il terzo e quarto figlio.

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