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    GEA SCANCARELLO: MI FIDO DI TE

    Gea Scancarello è una delle poche giornaliste che testano su se stesse quello che poi riportano per iscritto in articoli e  libri.

    Giornalista e  viaggiatrice, scrive per alcuni siti web e per diverse testate giornalistiche. In modo particolare, per poter rendere partecipe tutto il mondo della sua esperienza di economia condivisa ha fondato il blog www.paneesharing.it

    Le esperienze che ha vissuto Gea sono finite prima in questo suo spazio virtuale e poi –  molto più approfonditamente – in uno splendido ed interessante libro dal titolo “Mi fido di te” ed. Chiarelettere. 

    Impossibile non restare incuriositi da chi sperimentando in prima persona un intero anno (che poi prosegue ancora con crescente piacere) vissuto in share economy (economia della condivisione) decide di condividere con noi tutta la sua esperienza, fornendoci importanti e preziose indicazioni e strumenti.

    Si, perché lo scritto di Gea non è altro (e scusate se è poco) che un resoconto entusiasta, preciso  e dettagliato di sue reali esperienze. Le paure, le difficoltà, i dubbi ma anche il divertimento, il piacere e l’emozione profonda di sentirsi sempre di più liberi da certi schemi senza rinunciare alle cose essenziali ed importanti della vita.

    Non si rinuncia infatti a quello che conta ma cambia la modalità di fruizione. Ad esempio quindi può capitare di mettere in affitto la propria casa ad una perfetta sconosciuta e di ricavarne il denaro necessario per un volo low cost per il Brasile. E se pensiamo  che tutta questa storia e questo libro nascono proprio da questa specifica situazione, allora il desiderio di capirci di più aumenta esponenzialmente. Da lì poi è un continuo e crescente sperimentare una nuova modalità di vivere la quotidianità senza rinunciare al proprio lavoro.

    Capita quindi di continuare a viaggiare per lavoro o vacanza e di non usare più hotel troppo costosi ma case messe a disposizione in cambio di poco denaro e di servizi e tempo; svegliarsi in case altrui, fare colazione con persone nuove e di andare a lavoro normalmente.

    Può capitare di rivedere l’uso del cibo e della condivisione di questo per evitare sprechi o di affittare il proprio tempo per preparare cene per gruppi di persone e di cenare gratuitamente con loro. E questi sono solo alcuni – e neanche i principali – esempi reali che l’autrice sottopone alla nostra attenzione e riflessione.

    Tre sono gli ambiti trattati in modo molto specifico e dettagliato nel libro. Tre ambiti che possono aprire una seria possibilità di futuro.

    I tre ambiti solo: la casa o meglio dove alloggiare per dormire;

    Il mangiare e quindi il cibo e il food sharing;

    La mobilità. Quindi tutto quello che è alternativo ai normali e consueti modi di spostarsi da un posto all’altro. Quindi car sharing  e car pooling & affini.

    Ognuno di questi tre ambiti ricopre tre parti del libro scritti in modo molto fruibile e divertente ma allo stesso tempo dettagliato ed approfondito. Ogni capitolo che contiene delle esperienze è fornitore di preziose indicazioni pratiche e di una ricca sitografia.

    Inoltre il lavoro dell’autrice è estremamente importante per alcuni motivi specifici e fondamentali.

    Per prima cosa perché non si tratta di idee fricchettone per persone scapestrate o giovanilistiche, ma sono veri e propri stili di vita che cercano di dare risposte concrete alla crisi umana ed economica attuale.

    Il secondo punto estremamente importante è il nuovo paradigma culturale che sottosta all’idea dell’economia di condivisione. Un modo e una filosofia di vita che vuole per prima cosa mettere fine agli sprechi quotidiani e limitare l’uso del denaro lì dove è possibile. E questo non per un ritorno bucolico a strane origini o per idee pauperistiche del tutto inutili e fuori luogo, ma principalmente per attraversare con intelligenza e competenza l’attuale fase di agonica transizione ad un altro modo di vedere e vivere la vita e il mondo.

    E la notizia buona, e questo è il terzo motivo importante, che la giornalista Scancarello ci fornisce è proprio che spesso è possibile e che lo sarà sempre di più. 

    A sostegno di questa tesi, Gea non solo porta la sua esperienza diretta verificabile in qualsiasi momento e quelle di altre persone, ma al termine di ogni capitolo fornisce delle preziosissime indicazioni per poter approfondire la singola tematica. Non solo spiega passo passo come funzionano le varie esperienze da lei fatte e precedentemente ben raccontate con un linguaggio fresco, ma fornisce un ricco elenco di link  ed indirizzi ai quali fare riferimento per poter iniziare subito a sperimentare quanto appena letto.

    Il libro di Gea Scancarello è un testo che non può non incuriosire e destare il desiderio di provare, cercare altre notizie e ripensare i propri stili di vita e magari sognare il grande passo di cambiare vita. Certamente è un libro, che una volta letto, innesca una serie di riflessioni e di piste interiori che innescano sane inquietudini per smuovere le acque paludose interiori di una vita spesso schiavizzata da schemi mentali vecchi.

    Si potrà essere d’accordo o meno con l’autrice. Ed anzi credo siano auspicabili momenti di confronto che sicuramente il libro suscita. A Gea però, va dato atto di aver rischiato sulla propria pelle e di aver vinto la sua sfida. Ma oltre a questo, le va dato atto che la sua testimonianza ha un condimento indispensabile e innegabile, che traspare dal suo scritto e dalla sua voce, la gioia e la serenità.

    Si, perché  condividere porta con se, sano divertimento e gioia. E scusate se è poco.

    Provare per credere.

    Alessandro Lauro

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