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  • 06lug

    L’antiChristo: alcune domande su The Floating Piers al lago d’Iseo

    Un milione di persone hanno già camminato sulle acque del lago d’Iseo, attraversando il ponte galleggiante realizzato dall’artista bulgaro Christo. Eppure, malgrado il boom di pubblico e l’incredibile risonanza sui media, The Floating Piers è un’opera che solleva alcuni dubbi… Ecco le riflessioni di Alessandro Pertosa e Lucilio Santoni

    The Floating Piers al lago d’Iseo sta avendo una straordinaria risonanza sui media, che ne celebrano la bellezza: bellezza che peraltro sarebbe gratis per tutti, in quanto l’artista l’avrebbe finanziata interamente con «fondi propri». Ma vorremmo fare qualche riflessione e porci alcune domande.

     

    Innanzitutto troviamo a dir poco discutibile che, per esempio, la famiglia Beretta (titolare dell’omonima industria di armi) sovvenzioni una (presunta) opera d’arte al solo scopo di riverginarsi di fronte all’opinione pubblica. Il suo è un discorso del tipo: i nostri prodotti possono anche causare la morte di esseri umani, ma noi utilizziamo i profitti per promuovere l’arte, cioè l’aspetto nobile dell’umanità. A noi sembra un discorso spaventosamente in linea con l’orrore dei nostri tempi.

    Abbiamo scritto presunta, in quanto l’opera in oggetto ha, a nostro avviso, davvero ben poco di artistico. Ma su questo punto già in diversi si sono espressi e non vogliamo soffermarci ulteriormente.

     

    La nostra principale domanda e relativa obiezione è la seguente. Al termine dell’installazione, che fine faranno i 200.000 galleggianti in poliuretano che sono serviti per costruirla? Per non parlare degli ancoraggi in cemento e tutto il resto. Verrà gettata ogni cosa in discarica? Magari anche provando a riciclare, con tutta l’energia necessaria per tale trattamento?

     

    A noi sembrano domande fondamentali: un artista che oggi non abbia contezza di tale problema (dei rifiuti, del ciclo usa e getta delle merci) è un finto artista, è uno che vive fra le nuvole dell’economia mortifera, è un servo del pil, del produttivismo, del turbo capitalismo, che è già morto e ci sta risucchiando tutti nel proprio abisso.

     

    L'artista bulgaro Christo che ha realizzato l'opera The Floating Piers

    L’artista bulgaro Christo che ha realizzato l’opera The Floating Piers

     

    Un’opera come The Floating Piers è estremamente miope e, pertanto, quanto di più contrario all’arte possa esistere.

     

    Un ultimo suggerimento. Se avete voglia di camminare nel bel mezzo della natura e sulle sue acque limpide, andate ai laghi di Plitvice in Croazia. Una meraviglia che sta lì, a disposizione di tutti da tanti anni, e non vi chiede di affollarvi nei 15 giorni di vetrina, prima che il prodotto giunga a scadenza e finisca nelle foto ricordo di una delle tante esperienze commerciali che ci ammorbano continuamente l’aria.

     

     

     

     

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