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    Berrino: «La meditazione consapevole nutre lo spirito»

    La meditazione ha un grande potere sulla nostra salute ed è una vera e propria medicina naturale. Così come il cibo sano nutre il corpo, una meditazione consapevole nutre lo spirito. Lo ha spiegato il professore Franco Berrino in un recente incontro, accompagnandoci nel “prendersi cura di sè”.

    È importante mettere in tavola ogni giorno cibo sano e preparato con cura per prevenire le malattie, sentirsi bene nutrendo il proprio corpo con alimenti genuini a basso indice calorico ma, allo stesso tempo, non bisogna trascurare il proprio spirito e la propria mente con momenti di raccoglimento e di meditazione consapevole. A dirlo è l’epidemiologo Franco Berrino che, in occasione della giornata “La madre dei mondi” organizzata a Torino presso gli spazi di Binaria Centro Commensale dall’associazione La grande via e a cui ha partecipato anche Terra Nuova, ha spiegato l’importanza della nostra mente e della sua capacità di agire sul DNA. “Prendete l’alfabeto sanscrito, la lingua più antica, conosciuta anche come la lingua degli Dei e provate a cantarlo” ha esordito Berrino intonando un canto profondo davanti ad 80 partecipanti. “Con questo canto si creano delle vibrazioni che producono qualcosa di estraneo alla conoscenza dei medici abituati a ragionare in termini di chimica e fisica senza dare importanza a quanto le onde elettromagnetiche siano in grado di incidere sulle nostre molecole. Eppure non dovrebbe essere così difficile pensare che la vita sia animata a sua volta da movimenti vitali.” Il genoma umano e’ costituito da tre miliardi di molecole, un sistema complesso e affascinante su cui la scienza non smette di indagare e ogni volta che progredisce nella comprensione di come siamo fatti, scopre cose ancora più complesse. “Le onde elettromagnetiche che si producono con la recitazione di un canto incidono direttamente sulle nostre molecole. In una ricerca  sono stati confrontati i geni di tre gruppi di soggetti che per otto settimane sono stati sottoposti ad esercizi di rilassamento. Dall’indagine è emerso che sia lo yoga che la meditazione, il taichi, le tecniche di respirazione o la preghiera influenzano in qualche modo l’attività dei geni nei processi di risposta dell’organismo allo stress. Il prelievo di sangue fatto prima e dopo la meditazione di queste persone ha dimostrato che l’attività di alcuni geni non solo era cambiata ma che alcuni geni, come quelli dell’infiammazione, erano stati addirittura spenti.” “Una scoperta importante se si pensa che malattie come il cancro, il diabete e l’alzheimer sono influenzate da uno stato infiammatorio cronico.” Ha proseguito Berrino. “È quindi sensato tenere basso lo stato infiammatorio abbinando ad uno stile di vita corretto, ad una costante attività fisica e ad un’alimentazione priva di proteine animali, farine raffinate e zuccheri, anche la meditazione come la recitazione del classico mantra tibetano”. L’effetto della meditazione intesa come raccoglimento consapevole in preghiera, qualsiasi essa sia, e’ immediato: “Recitare un mantra o una preghiera ad alta voce ci permette di non pensare ad altro, di restare concentrati e di ridurre la frequenza del respiro e dell’infiammazione. In uno studio condotto ad Harvard su 100mila infermiere e’ stato distribuito un questionario in cui tra le tante domande si chiedeva anche “Quante volte vai al tempio?”. Chi ci andava due o più volte alla settimana, a parità di stile di salute, a parità di tabacco consumato e di sostegno sociale aveva una mortalità ridotta del 33%; chi ci andava una volta la settimana, la riduceva del 20%.” In un mondo in cui siamo continuamente distratti da qualcosa di sonoro o visivo come la televisione, la radio, il computer riuscire a creare silenzio sembra un lusso per pochi. “Eppure è indispensabile” dice Berrino “bisogna rendersi conto che quel silenzio ci serve per meditare, per ritrovarci e per sentirci connessi al mondo. Meditazione significa proprio questo: essere presenti qui e ora nel presente, e restare concentrati su quello che stiamo facendo”. Il cibo, dal canto suo, continua ad essere al centro del dibattito proposto da Berrino e dall’associazione La grande via che, in occasione di questa giornata, ha proposto grazie all’aiuto della chef Simonetta Barcella alcune ricette semplici per realizzare il gomasio fatto in casa e ha spiegato come preparare il riso integrale. “Il cibo nutre tutti i nostri corpi, non solo quello funzionale. Nutre il nostro spirito e le nostre emozioni, per questo è importante mostrare gratitudine quando lo prepariamo e quando lo si mette a tavola, di fatto il cibo e’ un dono.”

    di Marta Valota

    Fonte: TerraNuova.it

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