• Portavoce nazionali

    Le persone di seguito elencate sono i 9 portavoce nazionali del pensiero del Movimento per la Decrescita Felice. I portavoce rappresentano MDF nazionale e sono delegati dal movimento a dare interviste a nome di MDF nazionale, oppure a partecipare come relatori ad eventi di portata nazionale (o locale laddove non vi sia alcun circolo di riferimento).

     

    Lucia Cuffaro

    Curiosa ed energica, sono una romana di 34 anni con una vita piena ed intensa, dedicata in gran parte al volontariato. Dopo anni di lavoro passati con insoddisfazione nel campo dell’organizzazione di eventi e poi in “mamma” Rai, alla ricerca di stimoli e senso etico ne sono uscita grazie a profonde riflessioni sul mio modo di vivere, ispirate da MDF, che ho conosciuto frequentando i laboratori del progetto Università del Saper Fare. L’inizio di un radicale cambiamento, che mi ha portata a fare un netto cambio di direzione nel mio stile di vita e un coinvolgimento sempre più attivo nel circolo romano, di cui da un anno sono anche presidente (onorata e entusiasta!). Con MDF Roma, seguo anche tematiche di riduzione rifiuti. Spinta da questo interesse, ho fondato, con amici di quartiere, l’ass. “Massimina.it”, che opera per la riqualificazione della Valle Galeria e della discarica di Malagrotta.

    A settembre ho cominciato una nuova avventura, che spero possa essere il punto di inizio di una vita lavorativa dedicata solamente ai valori della decrescita, grazie alla conduzione della rubrica “Chi fa da sé”, all’interno della trasmissione Unomattina in Famiglia su Rai Uno, con laboratori pratici di autoproduzione e saper fare, ispirati al progetto Unisf di MDF Roma.

    Mi occupo a livello lavorativo anche di comunicazione e relazioni con i mezzi stampa. Cercando di mettere a disposizione queste mie esperienze sto cercando di attivare da alcuni mesi un ufficio stampa MDF per comunicazioni nazionali che sia anche di supporto localmente ai circoli per eventi di grande interesse.

     

    Michel Cardito

    Nonostante le origini campane sono nato e cresciuto nel profondo Nord, a Brescia, dove per ventisette anni ho cercato di sopravvivere a questa città dal cuore industriale e dallo sguardo un miope.
    Sono stato Scout per quindici anni, di cui cinque capo, e di sicuro devo a questa esperienza tanto di quello che sono oggi. Ho amato il liceo grazie a bravi professori, letteratura e filosofia. Giunto di fronte alla scelta universitaria ho creduto che Medicina fosse la via migliore per poter mettere in pratica quello in cui credevo ed essere utile agli altri. Invece sono bastati pochi anni per farmi andare stretto un ambiente soffocante e poco aperto al pensiero critico, così per i cinque anni seguenti mi sono dedicato alla rappresentanza studentesca. Nel 2013 dopo approfondimenti e titubanze mi sono reso disponibile a essere punto di riferimento di MDF per Brescia e dopo meno di un anno, grazie a validi temerari, abbiamo fondato il circolo che recentemente ha festeggiato il suo primo compleanno.
    Attualmente sono studente fuoricorso quasi laureando, vivo con la mia compagna e mi mantengo facendo il cameriere in un bar del centro. In MDF faccio parte del Gruppo tematico ‘Decrescita e Salute’ mi occupo assieme a Jean-Louis della “Rete Sostenibilità e Salute”. Nel futuro mi piacerebbe riuscire ad conciliare la mia professione con le mie passioni occupandomi di determinanti di Salute e modelli ambientali e sociali di sviluppo.

     

    Maurizio Cossa

    Torinese, 56 anni, avvocato penalista. Mi occupo da anni di diritti civili e umani, immigrazione e ambiente. Dai senza dimora ai rifugiati, dalle vittime di tratta alle mutilazioni genitali femminili, fino alle battaglie contro il consumo di suolo o i grattacieli che offendono il paesaggio o il T.a.v. in valle Susa. Sono rimasto folgorato dal gruppo di giovani di Mdf di Torino che mi hanno comunicato freschezza nell’approccio alle questioni ambientali e da alcuni anni faccio parte del circolo piemontese. Con loro è possibile non solo approfondire le tematiche della decrescita, ma anche fare festa e sentirsi a proprio agio, dando un senso al controverso termine di Decrescita Felice .

     

    Fabio Cremascoli

    Nato nel 75 a Milano, è un urbanista e funzionario pubblico. Si occupa di pianificazione del territorio, valutazione ambientale strategica di piani e programmi e di progetti di nuovi rapporti tra città e campagna. E’ tra i fondatori del circolo MDF della città metropolitana di Milano e del comitato milanese del Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (Salviamo il paesaggio – Milano). Ha promosso e fa parte del gruppo di studio nazionale (MDF) “Decrescita, territorio e insediamenti umani”.

     

    Ermes Drigo

    Architetto, urbanista, attivista per l’ambiente, già membro della commissione valutazione ambientale della provincia di Venezia, già consigliere comunale per il comune di Portogruaro con l’incarico di costruzione e attuazione di “Portogruaro città solare”.

     

     

     

    Alessandro Lauro

     Nato a Piano di Sorrento, classe 1979, attualmente residente a Sorrento.
    Operatore della conoscenza, in altri termini libraio nella città di Napoli, divide il suo tempo tra la passione per i libri e l’interesse per le materie umanistiche.
    Nel 2007 conosce la decrescita felice e inizia ad interessarsi ad essa, praticandola nella propria vita cittadina per quanto possibile. Nel 2012, con un pizzico di sana inconscienza costituisce il circolo territoriale per la decrescita felice a Sorrento cercando di comunicare nel migliore dei modi possibili ad un numero sempre maggiore di persone il messaggio positivo ed urgente della decrescita felice.

     

    Giordano Mancini

    50 anni, marchigiano. Un passato nei cantieri per la costruzione di centrali nucleari e di piattaforme petrolifere, ha poi accumulato una notevole esperienza nei processi produttivi di vari settori aziendali, come consulente e formatore sui temi dell’ambiente e dell’organizzazione. Impegnato altresì in associazioni e movimenti, in particolare il Movimento della Decrescita Felice ed i Gruppi di Acquisto Solidale, da anni tenta di contaminare i due mondi, quello delle imprese e quello delle persone che vogliono il cambiamento. Nel 2011 progetta Ponti di Fiducia quale strumento di contatto, conoscenza e contaminazione fra utenti consapevoli e imprenditori etici. Considera la presa di coscienza e il cambiamento degli imprenditori una delle chiavi di volta del cambiamento verso una realtà sostenibile.

     

    Patty L’Abbate

    Pugliese. Sono nata un po’ di anni fa, in una frazione nei pressi di Castellana Grotte, dove abito attualmente con la mia famiglia.  Vivo in provincia per non rinunciare ai ritmi lenti, alla convivialità paesana, alla vista della linea dell’orizzonte tagliata dalle fronde degli  ulivi e dai piccoli  trulli. Con la natura ho un legame profondo, in particolar modo, l’abbraccio fraterno del mare mi ricarica di energia. Spero, che il  caro amico blù  non venga mai “trafitto nell’anima”. Mi sono laureata a Pisa con una tesi in Economia Ecologica,  ho proseguito con un PhD in Economia e Gestione delle Risorse Naturale e  sono stata in Olanda all’ Università di Leiden come  visiting  researcher. Principalmente mi occupo di indicatori ambientali(Life Cycle Assessment,  impronta ecologica,  carbon-footprint, ecc),  lavoro quindi in ambito universitario. Se da un parte  adoro la ricerca e l’ insegnamento, dall’atra non condivido in assoluto i metodi e le regole del luogo, la legge  che regna sovrana è la competizione, pronti a tutto pur di arrivare soli alla meta, per questo, metà del lavoro che svolgo è a titolo gratuito, come il supporto che effettuo alle realtà associative del territorio. Lo studio della Bioeconomia di  Nicholas  Georgescu Roegen mi ha avvicinato alla decrescita,  e in seguito ho frequentato la  Summer School“ Degrowth”  ad Istambul, organizzata dalla UAB e la ISEE, associazione alla quale appartengo. Ho conosciuto Maurizio Pallante a Roma in un convegno nazionale della decrescita, ed è nata così l’idea di unirsi a questa famiglia. Con un gruppo di amici fantastici  nel 2014 abbiamo  costituito il Circolo MDF a Bari. Attualmente ricopro la carica di  Presidente del su detto circolo e  a livello nazionale coordino (con Gigi e Maurizio) il gruppo tematico  “Economia e Decrescita”.

    Continuo la mia missione di determinata guerriera al servizio di Gaia,  divulgando un nuovo modello economico collaborativo,  uno stile  di vita più responsabile, in grado di  guarire il cuore umano dalla malattia endemica del narcisismo, con l’augurio che  torni a custodire le bellezze della natura e a commuoversi per le gioie  e le sofferenze  dei suoi simili.

     

    Alessandro Pertosa

    Alessandro Pertosa è un destino incompiuto. Ama vivere controvento risalendo la corrente insieme a quelli che non ce la fanno, perché non vogliono farcela. Abita i luoghi dell’utopia, afferma evanescenze cangianti senza prendersi mai troppo sul serio. Dicono sia anarchico, cristiano a modo suo e fastidiosamente ozioso. Vorrebbe uscire dall’economia per entrare nell’eutéleia, ch’è uno spazio conviviale in cui tutti si riconoscono reciprocamente, senza costituire relazioni di potere. Insieme a Maurizio Pallante gestisce il sito-rivista www.artedecrescita.it. Ha dato recentemente alle stampe Dall’economia all’eutéleia. Scintille di decrescita e d’anarchia (Edizioni per la decrescita felice, Roma 2014); Maledetta la repubblica fondata sul lavoro (Gwynplaine, Camerano 2015; insieme a Lucilio Santoni).

     

    Emanuele Piccinno

    Biografia Emanuele Piccinno

    Sono nato a Roma nel 1973, dove ho quasi sempre vissuto e lavorato.
    Laureato in economia e con un dottorato sulla sostenibilità, ho avuto la costanza e la fortuna di riuscire a ritagliarmi uno spazio professionale in questo campo, come esperto indipendente.

    Mi considero una persona molto riservata che ama la compagnia e soprattutto l’idea di squadra.
    Sono iscritto al circolo di Roma, che negli anni è diventato un mio punto fermo oltre che una fonte inesauribile di informazioni e spunti di riflessione.

     

    Gianfranco Di Caro

    Gianfranco di MDFSono nato a Verona ,dove vivo con mia moglie, il 2 Aprile di un anno che oramai non……conta.

    Un rapporto “conflittuale”con la scuola mi ha portato una esperienza lavorativa di gestione individuale di un piccolo centro elaborazione dati contabili/fiscali fino al giorno in cui, resomi conto che stavo vivendo (male) l’unica vita concessami, ho iniziato la mia…..seconda vita, dove ho indossato gli “occhiali” della decrescita felice. Ho (…abbiamo) imboccato quindi un percorso che oggi, slegatomi da impegni lavorativi, spinge avanti un cammino di consapevolezza ,decrescita personale e familiare.

    Il mio impegno negli ultimi tre anni si è concretizzato nel circolo MDF di Verona dove mi sono occupato dell’UNISF della tesoreria ed infine della…..presidenza. Ora sono qua e spero che l’impegno personale intrapreso e le esperienze che portiamo avanti sul territorio come circolo, possano essere contributo al Movimento a livello nazionale, che vivo e sento come “comunità”, all’interno della quale sono certo di trovare condiviso, un bagaglio di stimoli, idee e…sostegno

    A proposito, forse per tanti anni di lavoro silenzioso, a volte tendo a diventare “logorroico”, non fatevi problemi a ….contenermi.

     

    Robert Bernal Carballeda

    Nato nel 1980 a La Seu D’Urgell, Catalogna, ho trascorso la mia infanzia e adolescenza nelle vallate di Andorra la Vella, capitale del Principato di Andorra.

    Ho studiato presso l’Università Autonoma di Barcellona dove, oltre ad essermi laureato in Relazioni Industriali e Scienze del Lavoro, sono entrato in contatto per la prima volta con il pensiero della decrescita e i primi collettivi e movimenti sociali apparsi nella capitale catalana che cercavano di divulgarne principi, idee e pratiche per attuarla. Così ho iniziato a collaborare col Collettivo “Crisi” e il movimento “Xarxa pel Decreixement”.

     

    Giuseppe Di Lisena

    Giuseppe Lisena, laureato in Filosofia, specializzato presso l’Istituto Italiano di Studi filosofici, esperto di Service Management, si è sempre interessato di alimentazione e lavora da 25 anni in questo settore in maniera saltuaria ma sempre con passione. Da Napoli si è trasferito a Milano nel 2005 per collaborare con alcune imprese italiane in qualità di consulente manageriale per progetti di formazione, comunicazione e organizzazione. Con questa esperienza ha maturato competenze di facilitazione e gestione delle dinamiche di collaborazione; ma dopo circa 10 anni di frequentazione delle imprese e degli ambienti di lavoro nel pubblico e privato, Giuseppe si avvicina alle idee di decrescita e di consumo consapevole. Diventato papà, cambia il suo orizzonte di valori e gradualmente la sua visione del mondo: nel 2013 decide di abbandonare il mondo delle imprese e di avviare un progetto di commercio di prodotti artigianali; in particolare s’interessa di birra italiana prodotta dai piccoli birrifici. Nel 2015 entra a far parte del Circolo milanese del Movimento per la Decrescita felice. Oggi ne è il Presidente e dirige, con un approccio decrescente, il 10GRADINORD spazio culturale con laboratorio alimentare e sala di degustazione birre artigianali. Fa parte del Comitato Ponti un’associazione di promozione sociale del proprio quartiere impegnata nella lotta al degrado, opera in un gruppo di valorizzazione delle attività commerciali e artigiane nella sua zona di riferimento Around Richard e, pure se non sempre allenato, è membro del gruppo podistico Verde Pisello Group.

    Organizza laboratori, corsi, degustazioni, giornate di autoproduzione, eventi culturali di diverso carattere e si sta specializzando nell’abbinamento cibo-birra professando la bio-diversità e un ritorno al consumo dei prodotti locali e con un basso impatto sociale e ambientale. I suoi progetti si realizzano grazie alle persone che hanno fiducia in lui e che affidano a Giuseppe energie e risorse per portare avanti le sue iniziative commerciali e culturali allo scopo di disintossicarsi dagli stress e isterie del consumismo sfrenato di cui Milano è forse il luogo simbolico e non solo.

     

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