• 20dic

    Arretrare il potere del denaro

    Che sia chiaro: di denaro meno se ne ha bisogno meglio e’ e sara’, perche’ significa che ci stiamo evolvendo e che la vita sta recuperando il posto che le spetta.

    Che sia chiaro ancora questo: al momento attuale di denaro in parte abbiamo bisogno e necessita’, perche’ come ben sappiamo non tutte le merci sono beni e quindi autoproducibili. Anzi per alcuni e’ auspicabile che non siano autoprodotti.

    Chi scrive e coloro che leggeranno potranno solo auspicare e gettare le basi di una societa’ dove il dio denaro sia messo nel posto periferico che gli spetta.

    Per ora la nostra azione puo’ essere rivolta a farlo indietreggiare il piu’ possibile.

    Come? Un ruolo fondamentale, come piu’ volte ho scritto su questo spazio, lo svolgono i circoli territoriali per la decrescita felice. Solitamente infatti, i circoli sono composti da persone molto variegate ed impegnate anche professionalmente in diversi campi. Penso ai vari ingegneri, medici, artigiani, contadini, insegnanti, librai, tecnici ambientali, avvocati, imprenditori in vari rami, commercialisti etc etc…

    nella logica di chi fa parte di un circolo Mdf dovrebbe essere scontato e attuato che il dono del tempo comprenda anche il dono dei saperi. Un pediatra decrescista o un commercialista o un avvocato decrescita, nel caso in cui ve ne sia bisogno potrebbe prestare un servizio a costo quasi a zero o almeno a prezzo molto minore, per chi fa parte del circolo, che potrebbe a sua volta ricambiare con una parte del suo tempo o del suo sapere o saper fare.

    Per mia convinzione personale all’interno dei circoli dovrebbe essere cosi’ con la riduzione a zero (ove possibile, o ai soli costi fissi quali ad esempio marche da bollo per commercialisti o avvocati che comunque si dovrebbero sostenere).

    Perche’? Innanzittutto perche’ questo e’ lo spirito della decrescita felice; depotenziare la forza del denaro, l’aiuto reciproco tramite il vero dono (che implica sempre l’obbligo di restituire il doppio del ricevuto), la testimonianza a chi ci conosce che uno stie di vita diverso (ma sempre esistito) sia possibile e sia anche migliore e comporti maggiore felicita’ nel praticarla.

    Tutto questo potrebbe essere messo a disposizione anche per chi del circolo non fa ancora parte, magari con sole e semplici brevi consulenze o incontri a costo zero, che possano offrire a chi sia in difficolta’, un parere chiaro ed autorevole che altrove gli costerebbe piu’ tempo e denaro. Un mini sportello aperto anche una o due ore la settimana in base agli impegni e alle professionalita’ disponibili, rendendo simpatico (nella sua accezione piu’ etimologica: sympatheia “patire insieme” “provare condividere le stesse emozioni”) con l’unico scopo di ribadire che l’uomo e’ fatto per vivere e non per essere usato dalla vita.

    di Alessandro Lauro (Mdf Sorrento)

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