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    La decrescita, i giovani e l’utopia


    Ho provato a riassumere le riflessioni sui giovani e la decrescita che ho fatto e vissuto sulla mia pelle negli ultimi 10 anni in questo libro. Questo lavoro non vuole minimamente essere la conclusione di un percorso, ma un inizio: “un sassolino lanciato in uno stagno”, un primo spunto di riflessione, di dialogo, di discussione sul mondo giovanile e con il mondo giovanile.

    Essere giovani, oggi, è  infatti un’impresa colossale. A sedici anni ci si ritrova soli a fare i conti con il senso della propria esistenza e con un mondo che cade a pezzi, in uno scenario in cui il futuro da “terra promessa” si è trasformato in minaccia. Sradicati dal proprio passato, senza la possibilità di proiettarsi in un qualche futuro, senza guide, è quasi impossibile trovare la propria strada e non si può che brancolare nel buio in un eterno presente, facili prede del mercato e dei suoi miraggi.
    È possibile uscire da questo vicolo cieco? Un sentiero percorribile vi sarebbe ed è quello tracciato dalla decrescita. I giovani sono, però, sordi ai nostri richiami. I pensatori della decrescita si sono, infatti, focalizzati per lo più sull’analisi della realtà degli adulti e, sebbene le cause dei problemi siano simili, il mondo dei giovani risulta, però, essere completamente diverso. Diverso è, quindi, il percorso da delineare. Questo è ciò che tento di fare in questo saggio, attraverso un’attenta analisi psico-sociale e culturale del disagio, cercando di scandagliare l’universo giovanile attraverso la lente della decrescita, alla ricerca di nuovi possibili orizzonti. Se abbiamo gli strumenti e il coraggio per guardare in faccia la realtà, questa si trasforma. La “nostra” crisi diventa, allora, un’opportunità per comprendere noi stessi e il mondo che abbiamo di fronte. Riprendiamo, quindi, in mano le redini del nostro futuro, ritorniamo protagonisti e… l’utopia può diventare realtà.

    Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate e poterne discuterne insieme. Questo è il senso del libro… e dipende da voi…

    Sul sito di MDF vi è una sezione apposita dedicata al tema “giovani e decrescita”, dove vi invito a scrivere le vostre riflessioni e discutere insieme, oppure potete seguire tutti gli sviluppi sulla pagina facebook del libro.

    A questo link potete, inoltre, ascoltare la video intervista dell’autore  su Radio Proposta Aosta.

    Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno dire la loro.
    Jean-Louis

Discussion 2 Responses

  1. 15 ottobre 2013 alle 16:06

    Bravo Jean. Papa Francesco ha detto che “un giovane senza utopia ha bisogno dello psichiatra!”… 😉

  2. 28 novembre 2014 alle 09:42

    Riporto un bel commento dal Cile:

    Il libro di Jean, È stato un’eccellente opportunità di sincero onesto genuino dialogo tra mio figlio e io; sono Agronomo specializzato in Agricoltura Ecologica e il mio figlio ha 20 anni; facendo luce su temi questioni di ogni giorno che sono in opacita, nuvoloso, non chiaro; Parlare di questo libro ha stato per noi due un modo per preparare, per affrontare, il futuro incerto “con mare in tempesta”……
    Vi ringrazio di cuore Jean
    Alfredo Vera Nuñez; Agronomo de Chile, Novembre 2014

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