Garantire sistemi alimentari sani, giusti e sostenibili.
L ́iniziativa dei cittadini europei proposta dal movimento “Good Food 4 All” (che raggruppa diverse organizzazioni tra cui Slow Food, Legambiente e Caritas) chiede all’UE di rendere il diritto al cibo una realtà e di integrarlo nel quadro giuridico.
Motivando che almeno un quinto della popolazione europea non ha accesso a un’alimentazione adeguata e i sistemi alimentari industriali aggravano l’insicurezza alimentare, il cambiamento climatico, l’inquinamento, la perdita di biodiversità, lo sfruttamento del lavoro e la sofferenza degli animali, la proposta invita l’UE a garantire il diritto al cibo in modo sistemico e promuovere sistemi alimentari sani, giusti, umani e sostenibili per le generazioni presenti e future.
L’iniziativa, quindi, è tesa ad ottenere importanti modifiche all’intero impianto giuridico che regola la materia a livello comunitario. Ad esempio si tratta di garantire una governance equa dei processi produttivi, con particolare riferimento al fenomeno della commodificazione a causa della quale i prezzi dei prodotti agricoli riconosciuti ai produttori sono oggetto di speculazione finanziaria.
Altrettanto importante è intervenire per frenare il processo di concentrazione dei terreni agricoli supportando invece l’agroecologia e le piccole produzioni con particolare riferimento alla necessità di limitare se non vietare il ricorso ad OGM, compresi quelli ottenuti con nuove tecniche genomiche, rispetto alle quali l’UE ha fatto recentemente grossi passi indietro.
Analogamente l’iniziativa punta ad accorciare le filiere, valorizzare le produzioni locali ed incentivare il consumo di frutta e verdura di stagione contrastando il ricorso a prodotti industriali ultra-processati.
La creazione di un sistema comunitario ed efficiente che consenta una gestione sostenibile dell’acqua, il contrasto agli sprechi, le pratiche di conservazione e libero trasferimento di sementi, anche nell’ottica di rafforzare il diritto al cibo nei paesi terzi, sono altresì tra gli obiettivi
di questa ICE.
Non ultimi si perseguono il miglioramento del benessere degli animali allevati e una etichettatura che permetta al consumatore di scegliere con piena consapevolezza i prodotti da acquistare.
Le date
L ́iniziativa dei cittadini europei, partita il 07/01/2026, per essere valida deve ottenere almeno un milione di firme valide e raggiungere le soglie minime in almeno sette paesi.
Al 30/01/2026 hanno firmato circa 12.000 cittadini. Francia, Spagna, Italia, Germania e Paesi Bassi sono tra i Paesi che hanno maggiormente aderito.
La raccolta firme terminerà il 07/01/2027.


