Martedi scorso 10 marzo abbiamo ricevuto tramite condivisione sui nostri canali social l’invito da parte di Alfio Nicotra coordinatore/portavoce nazionale della Rete Italiana Pace e Disarmo per partecipare ad una video-call interessante. La call era pianificata di lì a poco nella stessa giornata alle ore 18 ed aveva lo scopo di essere una prima riunione regionale da remoto delle realtà associative e dei coordinamenti provinciali o comunque locali dei comitati /movimenti per la pace e il disarmo della Toscana. Ritenendo la cosa molto interessante per la nostra filosofia e l’argomento più scottante del momento Alessio M. del Circolo della Toscana è riuscito a collegarsi ed a partecipare all’incontro. Dopo una lunga introduzione di Alfio nella quale ha spiegato gli obiettivi di questa ipotizzata rete regionale che sono quelli di formare una tela di collegamenti, connessioni e collaborazioni fra tutte le organizzazioni formali ed informali di tutte le province toscane alle quali preme la Pace e che sono contro la corsa al riarmo e il lento scivolamento verso una guerra globale, alcuni partecipanti hanno chiesto la parola e c’è stato una interessante scambio di opinioni. Hanno parlato i rappresentati regionali di Cgil, Arci e Agesci oltre alla referente della Rete Pace e Disarmo di Arezzo che ha presentato la loro realtà e ad altre organizzazioni minori. Alessio ha fatto un piccolo intervento presentando il risorto Circolo Toscano per la Decrescita, quali sono i principi fondamentali sui quali ci battiamo e che saremmo entusiasti di entrare a far parte di questa rete poichè riteniamo indispensabile unire le lotte ma soprattutto condividere le radici profonde delle crisi in atto, da ricercarsi nell’ostinato tentativo di tenere in vita un modello di sviluppo basato sulla crescita infinita che oltre alla sua insostenibilità sociale ed ambientale da evidenza sempre maggiore anche della sua insostenibilità economica.
A seguire potete leggere la sintesi degli interventi della video-call.
Alfio Nicotra, coordinatore nazionale della rete Italiana Pace e Disarmo, ha aperto un incontro per discutere la creazione di un coordinamento regionale toscano per le attività di pace e disarmo, una struttura leggera, di coordinamento della miriade d’iniziative per la pace , contro la militarizzazione e per la solidarietà internazionale, che da sempre vedono come protagonisti i movimenti e le associazioni toscane. Anche per questo, ha tenuto a precisare, questa riunione non è una operazione dall’alto, ma vuole costruire insieme a tutti e tutte uno spazio comune di confronto, raccordo e convergenza su questi temi. Ha evidenziato la situazione drammatica scatenata dall’attacco Usa e Israeliano all’Iran, con una serie di cerchi concentrici che stanno espandendo la guerra in almeno tre continenti: Asia, Africa e Europa. Ha informato della drammatica situazione in Libano con oltre un milione di persone in fuga e l’intenzione di Israele di attaccare i quartieri a sud di Beirut, ripetendo anche nella terra dei Cedri il modello Gaza. Si è soffermato sui vari propositi per un ripristino di fatto della leva militare in Europa. Alfio ha annunciato che il 16 marzo depositeranno presso la Cassazione una legge d’iniziativa popolare per la difesa civile non armata e non violenta, e ha chiesto ai partecipanti di condividere le loro organizzazioni e territori per costruire iniziative sui territori, in modo da non far mancare, nella discussione pubblica le idee, le proposte e le analisi del movimento pacifista. Con un impegno: quello di coinvolgere le nuove generazioni. Ha ricordato inoltre l’impegno per la riuscita della manifestazione No Kings indetta a Roma per sabato 28 marzo , mentre il giorno prima è annunciato un grande concerto alla città dell’altra Economia di Roma.
Iniziative per la Pace
Alfio ha proposto di organizzare eventi per celebrare l’80° anniversario della vittoria del referendum del 2 giugno 1946 con l’affermazione della repubblica, suggerendo di scegliere un giorno intorno al 2 giugno, in cui animare le piazze d’Italia con la festa delle forze disarmate. Lucia ha presentato ila Rete Pace e Disarmo di Arezzo, che ha organizzato tre marce per la pace negli ultimi tre anni (l’ultima il 7 marzo scorso) riuscendo a riconnettere varie realtà associative nella città.
Roberto Nannetti dell’associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba ha presentato la storia dell’organizzazione in Toscana nel promuovere iniziative per la pace, inclusa una manifestazione del 2016 contro le basi militari di paesi terzi. Ha spiegato come l’associazione sia propensa a supportare tutte le battaglie per la pace e a collaborare con diverse organizzazioni che condividono questo obiettivo. Roberto ha affermato l’intenzione della sua organizzazione di partecipare a questo coordinamento per la pace in Toscana affermando che porterà questa proposta all’interno dell’associazione prima di prendere una decisione sull’adesione.
Carlo Volpi, ha descritto le iniziative intraprese a Firenze sul disarmo e ha dichiarato che, pur non condividendo l’impostazione No Kings, conviene che la manifestazione possa riuscire al meglio perché è la prima manifestazione nazionale sui temi della pace e del disarmo che si tiene in questo primo scorcio del 2026.
Stefania Maruggi ha presentato il coordinamento per la pace di Grosseto, spiegando che è stato formato a ottobre 2024 con partiti, associazioni, sindacati e cittadini attivi. Ha descritto le attività passate del gruppo, inclusi eventi culturali e un concerto per Gaza, e ha proposto di organizzare qualcosa a livello locale per il 28, sottolineando l’importanza di mantenere l’engagement nonostante la flessione recente nell’impegno.
Claudio Freschi ha presentato il comitato per la pace di Empoli, spiegando che è stato ufficialmente costituito sabato scorso con un atto costitutivo. Ha descritto i cinque principi del gruppo che includono l’opposizione alle spese militari e al riarmo dell’Europa, il supporto allo sforzo diplomatico e alla ratifica del Trattato di proibizione delle armi nucleari. Ha menzionato le varie attività del gruppo, inclusi fiaccolate, marce e dibattiti, e ha descritto la “tenda della pace” in piazza della Vittoria a Empoli.
Maurizio Brotini della Cgil regionale ha ringraziato per questa occasione di coordinamento e confronto – evidentemente, vista la presenza, era una necessità diffusa – e ha dichiarato la disponibilità della Cgil a lavorarci e anche a garantire la partecipazione alla manifestazione del 28 marzo.
Iniziative contro la presenza NATO
Fabio Gambone ha discusso le iniziative contro la presenza NATO nel sud Europa, menzionando il comitato contro il comando NATO di Rovezzano . Ha sottolineato l’importanza del ruolo dei lavoratori nella lotta contro la guerra, citando gli scioperi degli studenti tedeschi del 5 marzo e le petizioni dei lavoratori di Leonardo contro la produzione di armamenti. Fabio ha anche annunciato una tenda contro la guerra a Firenze Sud per sabato, che si concentrerà sulla situazione in Venezuela, Cuba e Palestina.
Iniziative Pace e Disarmo Regionale
Paola, responsabile del settore giustizia pace e non violenza per Agesci Toscana, ha discusso la disponibilità della loro rete di 2.700 membri a livello regionale per contribuire alle iniziative di pace e disarmo. Ha sottolineato l’importanza di mantenere le maglie larghe per includere diverse sensibilità e di organizzare scambi sulle iniziative proposte, inclusa una manifestazione del 28.
Simone Ferretti, dell’Arci regionale, ha concordato sulla necessità di mettere in rete le pratiche territoriali e ha menzionato l’importanza dell’atlante delle guerre di conflitti come strumento utile per discutere questi temi.
Maurizio ha discusso della partecipazione della Fondazione la Pira e della Coalizione Assisi Pace Giusta, sottolineando l’importanza di un coordinamento serio in Toscana per le iniziative di pace. Ha evidenziato la necessità di coinvolgere parlamentari, in particolare europei, per ripensare un percorso simile all’Atto di Helsinki e lavorare per un’Europa libera dal nucleare entro il 2050.
Carola Cimmino, coordinatrice di Servas Italia, ha presentato l’associazione come parte di una rete per la pace e disarmo che include Servas Toscana e Stop Riarme Valdera.
Giorgio Menchini ha condiviso l’esperienza del Forum per la pace della Versilia, sottolineando l’importanza dei comitati territoriali come Forum di Lucca per la pace e la recente manifestazione “Un urlo per la pace” a Viareggio. Entrambi hanno concordato sulla necessità di mantenere un coordinamento regionale semplice per facilitare il confronto e la collaborazione tra i vari gruppi, con particolare enfasi sulla mappatura delle organizzazioni presenti come prima iniziativa prioritaria.
Anna Maria Romano della Cgil regionale ha sottolineato l’importanza del disarmo, della pace e della riduzione delle spese militari, definendoli temi fondamentali per il modello sociale e economico del sindacato. Ha proposto di organizzare un incontro fisico dopo il 28 per discutere i prossimi passi e costruire un percorso condiviso, oltre a considerare una marcia della pace che parta da Pisa e Livorno per congiungersi a Camp Derby.
Alessandra ha condiviso la sua esperienza con il Forum per la pace di Lucca e ha espresso interesse per il lavoro collaborativo con altre realtà locali.
Alessio ha presentato il Circolo della Toscana del movimento della decrescita felice, spiegando che l’organizzazione si concentra sulla contestazione del PIL come misura del benessere umano e sull’opposizione alle disuguaglianze economiche e sociali. Ha introdotto brevemente la storia del loro Circolo che risulta nascere dalla fusione dei gruppi territoriali toscani delle associazioni nazionali Movimento per la Decrescita Felice e Associazione per la Decrescita e che sarebbero lieti di entrare a far parte di questa ipotizzata rete per la Pace ed il Disarmo.
In particolare Alessio ha sollecitato una riflessione sulle motivazioni reali e profonde dei recenti focolai bellici, da ricercare nell’acaparramento e controllo di sempre maggiori risorse materiali ed energetiche indispensabili per tenere in vita un modello di sviluppo basato sulla crescita infinita che oltre che essere insostenibile ambientalmente e socialmente lo sarà presto anche economicamente per chi non avrà a disposizione tali risorse materiali ed energetiche.
Elena di Umanità Nuova Toscana ha descritto le attività della loro organizzazione, inclusa la lotta contro l’azzardo e il finanziamento agli armamenti, oltre al loro coinvolgimento in un coordinamento per il Libano.
Lucia del Coordinamento No Guerra ha condiviso le preoccupazioni riguardo al costante allontanamento dalla politica e ha sottolineato l’importanza di estendere il coordinamento a livello nazionale ed europeo per avere maggiore influenza sulle decisioni politiche.
Duccio del coordinamento senese per la pace annunciato una fiaccolata programmata per lunedì 16 alle 18:00 a Siena come primo passo verso manifestazioni più significative, inclusa la possibilità di uno sciopero provinciale
I partecipanti hanno concordato sulla necessità di creare un coordinamento regionale tra le diverse associazioni, con la proposta di organizzare un incontro di follow-up per sviluppare un calendario delle iniziative future e stabilire un canale di comunicazione via email per mantenere i contatti e scambiarsi informazioni e proposte.