L’intervento del Circolo MDF di Cuneo alla manfestazione del 10 Ottobre.

da | 12 Ott 2026

Sabato 10 Ottobre anche Cuneo ha alzato la voce in concomitanza con tante altre città italiane. MDF Cuneo era presente con una “delegazione” e ha avuto la possibilità di fare un intervento.

Questo il testo che è stato letto

INTERVENTO 10 OTTOBRE 2026

Come MDF siamo qui per parlare non di paura (anche se il momento storico le giustifica) siamo qui per PARLARE DI SPERANZA. Stiamo vivendo le convulsioni di un sistema, di una forma di pensiero e di una fase storica avviate verso la fine. Dopo che il sistema estrattivista ci ha condotti a oltrepassare i limiti climatico/ambientali, come era inevitabile, stanno saltando anche i limiti economici e politici. Ma, se è vero che questo processo porta con sé sofferenza e dolore, è altrettanto vero che presenta il vantaggio, finalmente, di fare luce. Si sono già aperti tempi nuovi che , per essere affrontati, richiedono nuove categorie di azione e pensiero, e, da quando il Potere (quello vero, non quello dei suoi impiegati politici) ha gettato la maschera. Questa luce ci mette davanti agli occhi solo più due schieramenti. Il confronto diretto vede fronteggiarsi la Vita e una enorme macchina di distruzione, il cui unico scopo è sopravvivere ed espandersi. Come una malattia che della vita si nutre fino a quando ce n’è per poi morire nel deserto più totale. In questa dinamica, in modi diversi ma senza ecezzioni, Tutto il pianeta, senza eccezioni, è immerso tutto il pianeta e le linee di frattura sono ovunque.

A Gaza e in Palestina, così come a poca distanza da qui, in Val di Susa, sotto i cedri di piazza Europa e a Reggio Emilia a Bosco Ospizio. E, se il confronto è ovunque, allora noi anche Palestinesi, Valsusini, siamo i alberi e animali, siamo terra, acqua, aria… Questa identità plurale ci sostiene, modstrandoci che siamo una moltitudine inarrestabile e non una sparuta e ininfluente minoranza. Siamo punti di resistenza e azione generativa, nuclei di anticorpi contro la malattia. Ma siamo sparsi e slegati, adesso è il momento di unire i puntiniti puntini in un disegno coerente. Non,per “prendere il potere” (diventeremmo uguali a queli di prima) ma per costruire un mondo nuovo. Qui, ora, subito, con concretezza. Non è un progetto da attuare, ma un PROCESSO GIA’ IN CAMMINO.

Esistono già realtà che agiscono una nuova economia, una nuova socialità, una nuova cultura. E non sono un rinchiudersi nel piccolo e nel privato, perché LA LORO AZIONE E’ POLITICA. A noi sta il compito di sostenerle e svilupparle con le nostre scelte quotidiane.

E, NON C’E’ NULLA DI PIU’ POLITICO DELLO SCEGLIERE. Allora scegliamo di far crescere: cura, solidarietà, partecipazione, welfare, salute umana e ambientale… e, invece far de-crescere sprechi du risorse ed energia, rifiuti, produzioni inutili e dannose, armi, violenza, ipocrisia… Possiamo dare vita a un mondo di sobrietà privata e di lusso pubblico basato sulla giustizia ambientale e sociale. Per tutti i viventi e per le generazioni a venire. In conclusione: se noi la alimentiamo ogni giorno,

C’E’ SEMPRE SPERANZA. Perché c’è del buono in questo mondo e merita lottare per questo. Grazie per il vostro ascolto. Buona Vita.