Non ho la certezza assoluta che sia l’unica, ma posso dire con sicurezza che la scelta della Parrocchia di Casarlano per “Aperti per ferie” di quest’anno è anche il frutto dell’incontro con Maurizio Pallante del 25 luglio scorso. Quale frutto? Per la prima volta la rassegna di teatro, muscia, danza e cabaret, che fino al 21 agosto animerà il bellissimo borgo collinare di Sorrento, servirà vivande esclusivamente in prodotti compostabili, biodegradabili e sostenibili.
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“Rivolta disorganizzata, ma la politica c’entra”. Il precedente nell’era Thatcher, tra crisi e tagli
“Londra non è come Parigi, non esistono le banlieue, i quartieri poveri convivono al fianco di quelli ricchi. E qualche volta questi due mondi inconciliabili entrano in conflitto”. John Foot è uno storico dell’University College di Londra e ha sempre lavorato tra la Gran Bretagna e l’Italia, dove ha pubblicato diversi libri. Si è ritrovato in mezzo alla rivolta scoppiata nella sua città. Una rivolta, afferma, “che non ha nessuna organizzazione alle spalle, ma la politica in qualche modo c’entra”.
In che modo?
Il flop del nucleare francese. Tra aumento dei costi e ritardi
Gli insuccessi collezionati da Edf a Flamanville, in Bassa Normandia, non sono più un segreto. Il colosso dell’energia ha infatti ammesso pubblicamente gli enormi aumenti dei costi e dei ritardi accumulati nella costruzione dei suoi European pressurised reactor (Epr) presso la nuova centrale francese. Che, stando alle ultime previsioni, aprirà nel 2016 invece che nel 2012, ed avrà un costo totale di 6 miliardi di euro: quasi il doppio dei 3.3 miliardi previsti in origine.
La questione monetaria
La “questione monetaria” è molto semplice: in qualunque economia si utilizza la moneta, non se ne può fare a meno, ma essendo questo “oggetto” un puro frutto della mente umana, e di nient’altro, occorre definirla, produrla, gestirla da parte di umani, con regole decise da umani. Non sono tre fasi separate o separabili in compartimenti stagni, ma tre aspetti della questione che si compendiano reciprocamente in un tutt’uno.
No-Tav, indignados anti-Casta: Torino come Madrid
Il modello è quello degli indignados spagnoli. Giovani, famiglie, pensionati che hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid e di altre grandi città iberiche giorno e di notte per rivendicare il diritto ad un futuro certo e protestare contro i Palazzi del potere. E’ questa la forma di protesta con cui il movimento No Tav dovrebbe aprire il fronte metropolitano torinese tra la fine di agosto e i primi di settembre.
La doppia impostura del «rilance», rigore più rilancio
Che cosa è il "rigore-rilancio"? Si tratta essenzialmente di ciò che è stato proposto al summit G20 di Toronto, un programma che, contemporaneamente programma rinascita e austerità. Il primo ministro tedesco Angela Merkel ha sostenuto una vigorosa politica di rigore e austerità. Il presidente americano, Barak Obama, temendo di rompere la debole ripresa dell’economia globale e statunitense attraverso una politica deflazionistica, ha sostenuto un rilancio ragionevole.
Dopo il mare la terra: trivelle anche in Veneto
È un attacco su tutti i fronti, non solo i nostri mari, come dimostra il report di Goletta Verde, anche le nostre terre sono costantemente sotto la minaccia delle trivelle. Nello specifico ci si riprova, dopo quasi cinquanta anni, nel polesine – quella zona compresa tra il basso corso dell’Adige e del Po fino all’Adriatico che oggi corrisponde fondamentalmente alla Provincia di Rovigo.
Rapporto Europarlamento: “I sussidi Ue per l’ambiente favoriscono pratiche dannose”
Mobilità su gomma, agricoltura intensiva, incenerimento dei rifiuti, nucleare: i sussidi elargiti dall’Unione europea risultano dannosi per l’ambiente. I settori maggiormente agevolati dagli aiuti pubblici comunitari sono ancora lontani dal promuovere la sostenibilità ambientale.
Un documentario tedesco accusa il Wwf “Alleato delle aziende più spregiudicate”
Tempi duri per il Wwf, accusato di essere l’alibi “verde” per la lobby del business più spregiudicato. Popoli deportati, foreste rase al suolo per far posto a piantagioni di olio di palma. Raccolta fondi per campagne che in realtà non esistono. E ancora: safari da 10.000 dollari per ricchi occidentali ansiosi di scovare le ultime tigri.

