Orvieto 6 giugno 2026.
Orvieto 6 giugno 2026
In occasione della Giornata Mondiale per la Decrescita, si è tenuto un evento organizzato in collaborazione con l’Associazione per la Decrescita, il Movimento per la Decrescita Felice e Reconnect with Earth, ospitato dalla Cooperativa Sociale il Quadrifoglio, nei locali dello Scalo Community Hub a Orvieto.
L’evento si è aperto con la proiezione del documentario The Cost of Growth, che verte su molte delle problematiche ambientali e sociali causate dalle compagnie private e dalle politiche che favoreggiano il profitto di pochi a scapito della natura e dell’uomo.
Subito dopo il documentario, Antonella Bortolato di Reconnect with Earth, all’interno di un’ottica della crescita del profitto che vede ogni risorsa trasformabile in prodotto, facendo riferimento a recenti studi e ricerche, ha fatto una panoramica di ulteriori problematiche legate alla nostra società attuale, come la sovraproduzione e il sovraconsumo. Pratiche che generano enormi quantità di rifiuti da smaltire e che hanno un forte impatto sull’ambiente e sulla salute umana. Nello specifico ha parlato dei tre principali tipi di rifiuti, quelli di plastica, quelli dell’elettronica e quelli tessili. Ha illustrato anche come la crescita verde non sia che un’illusione, sfatando il mito del riciclo e delle false alternative verdi che generano solo profitto e non risolvono il problema.
Antonella ha poi brevemente accennato anche alla produzione di prodotti di origine animale, quindi agli allevamenti intensivi, e all’agricoltura industriale che, su scala globale, inducono alla deforestazione, allo sfruttamento e all’inquinamento di grandi aree verdi.
Nell secondo intervento Mario Sassi, guardando all’ importanza di cambiare modello economico che non sia basato soltanto sul PIL, ma che abbia altri valori di riferimento, ha illustrato i principi della Decrescita e della Post-Crescita, citando le maggiori correnti e referenze all’interno di questi due segmenti. Ha parlato del significato della decrescita e della sufficienza.
Nel terzo e ultimo intervento Michele Caponero ha ripreso il documento del IPCC, entrando nel dettaglio di alcune slides, ha menzionato alcuni fattori scientifici fondamentali che richiamano una necessaria riduzione dell’attività umana ed un cambiamento dei comportamenti degli individui al fine di diminuire la nostra impronta ecologica e l’emissione di gas a effetto serra, facendo meno pressione sulle risorse naturali e la biodiversità.


