"Chiare, fresche, dolci acque. E redditizie"
Il mondo della finanza, istituti di credito in testa, non si lascerà sfuggire l’occasione d’oro offerta dal governo, che ha dato vita ad una privatizzazione forzata del comparto idrico. Che dovrà concludersi entro il 2015.
Beni comuni
Per superare sia l’individualismo sfrenato e che lo statalismo come forma di funzionamento della società, occorre riscoprire i vantaggi dello stare insieme come comunità dedite alla gestione e fruizione collettiva sotto forma di Beni Comuni, di quanti più beni e servizi possibile. In questa sezione del sito sono disponibili i risultati del lavoro di riflessione ed elaborazione teoriche fra i soci e nei circoli MDF su questi temi ma anche delle pratiche che ne derivano.
- Alimentazione e Agricoltura
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In Italia il 47 % dell’acqua si spreca prima di usarla
Dai recenti dati diffusi dall’Istat sul consumo idrico in Italia emerge che alle insane abitudini degli italiani, che sprecano l’acqua come se fosse inesauribile, si affiancano le condizioni pessime in cui versa la rete di distribuzione. Fino al 47% dell’acqua potabile, infatti, viene dispersa prima di arrivare nelle case.
Vittoria per i Boscimani del Kalahari: il tribunale riconosce il loro diritto all’acqua
Il governo del Botswana colpevole di “trattamento umiliante”.
Il caso è stato descritto come “una storia straziante di sofferenza e disperazione umana”.
La Corte d’Appello del Botswana ha annullato oggi la sentenza che negava ai Boscimani del Kalahari l’accesso all’acqua nelle loro terre ancestrali.
La politica del bene comune
Un milione e 400 mila firme contro la privatizzazione dell’acqua. Raccolte in circa tre mesi. Un record, ma la notizia è che la società civile non è morta, che si può provare a sopraffarla finché si vuole, ma c’è sempre un limite. Il retro della medaglia è l’immagine di una classe politica che di fronte alla rete che si è formata per raccogliere le firme dovrebbe impallidire, farsi piccola, capire quant’è inadeguata, vuota e fuori dal mondo.

