Centomila abitanti da traslocare nei prossimi trent’anni su un’isola artificiale, una piattaforma galleggiante da due miliardi di dollari, per sfuggire all’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici: ipotesi ormai presa in seria considerazione dal presidente dello Stato insulare di Kiribati, in Oceania.
Ambiente e Clima
Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.
- Alimentazione e Agricoltura
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Accesso alla terra: una proposta concreta
All’interno di Campiaperti è nato un gruppo di lavoro sull’accesso alla terra che attraverso la rete nazionale di "Genuino Clandestino" si è collegato ad altre persone e realtà che in tutta Italia condividono questioni pratiche e una visione comune.
Ogm, 250mila suicidi tra gli agricoltori. “Il mercato in mano alle multinazionali”
Maltempo. Coldiretti: terreni fragili anche per le scarse piogge
Tozzi e Mercalli contro il governo: “Al posto del Tav metta in sicurezza il territorio”
Gibe III: sempre più contestata la mega-diga italiana in Etiopia
Banca Etica: ora basta, la crisi la paghi chi l’ha creata
Aria velenosa, Torino fuorilegge: è la peggiore città d’Italia
«Per favore, non spegnete Torino»: era la richiesta che, in piena campagna elettorale, i Subsonica rivolgevano al futuro sindaco, Piero Fassino, invitato a non oscurare il “popolo della notte” che negli ultimi 10-15 anni ha trasformato le serate dell’ex città più grigia d’Italia. Ma i record sotto la Mole non sono finiti: Torino è anche la metropoli più indebitata, con oltre 5.700 euro di debito pro capite, contro i neppure 4.000 di Milano, stando ai dati diffusi già nel 2009 da “Civicum” insieme al Politecnico milanese.
Negli Usa è boom di emissioni di gas serra Dure le critiche a Obama dagli ambientalisti
A un anno dalle prossime elezioni presidenziali, Barack Obama è nel mirino del mondo ambientalista. Negli Stati Uniti, infatti, la qualità dell’aria continua a peggiorare. A rivelarlo è un nuovo rapporto della U.S. Energy Information administration (Eia), secondo cui le emissioni di CO2 derivanti dal consumo di combustibili fossili, nel 2010, sono aumentate del 3,9% rispetto all’anno precedente: è il maggior incremento percentuale dal 1988. Le cause, secondo gli studiosi, sono da attribuire alla crescita del prodotto interno lordo americano, +3% nel 2010.

