Sporchi da morire: dal 26 aprile al cinema!

Il film, Sporchi da morire nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative?

Con queste domande in testa comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti.

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Colpo di Stato alle Maldive, dimissioni forzate per Nasheed

C’è chi pensa sia stato un vero e proprio golpe, chi ritiene la sostituzione del Capo di Stato una necessità “per evitare una scalata della violenza e dell’instabilità”. Sta di fatto che nel piccolo Stato insulare delle Maldive la stagione democratica sembra essere già arrivata al capolinea. Manifestazioni, disordini ed una vera e propria rivolta della polizia hanno infatti portato a dimettersi, lo scorso 7 febbraio, il presidente ‘ambientalista’ Mohamed Nasheed, il primo ad essere stato eletto democraticamente.

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Il Giappone ricorda Fukushima

Un minuto di silenzio e tanta emozione in Giappone a un anno dalla triplice catastrofe dell’11 marzo: il terremoto di magnitudo 9, il catastrofico tsunami e la crisi nella centrale nucleare di Fukushima. Il paese si è fermato per rendere omaggio alle vittime del disastro. L’imperatore Akihito, che ha partecipato alla cerimonia ufficiale a Tokyo, ha ringraziato per la solidarietà internazionale.

Il video

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Valsusa radioattiva: uranio nei monti della Torino-Lione

«Confermo: la montagna sotto cui si scaverebbe il tunnel della Torino-Lione è radioattiva». Il professor Massimo Zucchetti, ingegnere nucleare e docente del Politecnico di Torino, ha condotto l’ennesimo test il 5 marzo: munito di rilevatore, insieme a un gruppo di volontari accompagnati dalla troupe video del “Corriere della Sera” ha ispezionato l’imbocco delle vecchie miniere di uranio aperte dagli anni ’60 sui monti che sovrastano l’attuale sito tra Chiomonte e Giaglione, occupato e recintato in vista del futuro cantiere Tav.

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Tav, da Napoli alla val Susa le mani della mafia sui cantieri

Tutti parlano di Tav, ma prima di ogni cosa bisognerebbe partire da un dato di fatto: negli ultimi trent’anni l’alta velocità è diventata uno strumento per la diffusione della corruzione e della criminalità organizzata, un modello vincente di business perfezionatosi dai tempi dalla costruzione dell’Autostrada del Sole e della ricostruzione post-terremoto in Irpinia.

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