Valsusa radioattiva: uranio nei monti della Torino-Lione

«Confermo: la montagna sotto cui si scaverebbe il tunnel della Torino-Lione è radioattiva». Il professor Massimo Zucchetti, ingegnere nucleare e docente del Politecnico di Torino, ha condotto l’ennesimo test il 5 marzo: munito di rilevatore, insieme a un gruppo di volontari accompagnati dalla troupe video del “Corriere della Sera” ha ispezionato l’imbocco delle vecchie miniere di uranio aperte dagli anni ’60 sui monti che sovrastano l’attuale sito tra Chiomonte e Giaglione, occupato e recintato in vista del futuro cantiere Tav.

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Tav, da Napoli alla val Susa le mani della mafia sui cantieri

Tutti parlano di Tav, ma prima di ogni cosa bisognerebbe partire da un dato di fatto: negli ultimi trent’anni l’alta velocità è diventata uno strumento per la diffusione della corruzione e della criminalità organizzata, un modello vincente di business perfezionatosi dai tempi dalla costruzione dell’Autostrada del Sole e della ricostruzione post-terremoto in Irpinia.

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Per favore, basta menzogne: se l’Italia diventa No-Tav

No-Tav di tutto il mondo unitevi: mentre in migliaia sfilavano nel centro di Roma dopo l’incredibile “niet” di Mario Monti, che si rifiuta di aprire un dialogo con la valle di Susa, manifestanti mobilitati contro la sordità del potere che vuole imporre la Torino-Lione senza dare spiegazioni hanno trasformato il 3 marzo in una giornata anche internazionale di protesta.

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La Terra è donna

La vedo venire giù dalla collina, con passo deciso; ai piedi grossi stivali di gomma comodi per la sua artrosi deformante, calpestando quell’angolo di terra come se le appartenesse da sempre.
Terra di vigna, compatta, argillosa che in estate si fende in profonde spaccature desiderose di qualche goccia d’acqua, ma che in inverno si trasforma in una morbida creta modellandosi alla suola delle scarpe …

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CMC. Calce e Martello

Le Grandi Opere sono un triangolo. Il primo vertice, il più evidente, è rappresentato dai partiti che le usano a fini di potere, per inserire i loro uomini ai posti di comando, creare lo spazio per il voto di scambio. Il secondo è la criminalità organizzata, in particolare la ‘ndrangheta che ha il monopolio del movimento terra. Al terzo vertice vi sono le cooperative rosse e bianche. Quelle del "Lavoro, lavoro, lavoro!", per dirla alla Fassino o anche alla Fassina. Le cooperative garantiscono consenso e spartizione del potere.

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I “Nobel dell’ambiente” contro il mito della crescita

Sovrappopolazione, riscaldamento globale, perdita di biodiversità, scarsità di risorse: il mondo oggi si trova ad affrontare un mix esplosivo di problemi sociali ed ambientali in quella che è “un emergenza senza precedenti”. A portarci a questo punto sono stati il mito della crescita infinita e la fiducia nel libero mercato: per gestire la situazione occorre cambiare approccio.

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