Spazio, ultima frontiera dell’immondizia

La sonda russa Phobos-Grunt si prepara a rientrare nell’atmosfera terrestre, con rischi non trascurabili che il carburante radioattivo raggiunga il suolo. Nel mentre la ISS fa manovra per evitare di finire tamponata.

Il problema dell’immondizia spaziale è ancora una volta di stringente attualità: che si tratti di sonde pronte a precipitare al suolo o di pezzi di satelliti che minacciano la sicurezza della Stazione Spaziale Internazionale, i rifiuti hi-tech che ingolfano l’atmosfera terrestre sono sempre più un pericolo per la sicurezza.

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Acqua uguale democrazia: giù le mani dal referendum

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

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Nel decreto liberalizzazioni spunta la norma “libera-trivelle”

Capita sempre in questo tipo di provvedimenti, ma la sorpresa che il governo Monti ha introdotto nel decreto liberalizzazioni è di quelle davvero indigeste: un sostanziale via libera alla trivellazione del territorio italiano, incluso il mare e fin sottocosta, per cercare ed estrarre petrolio e gas. Non proprio, per così dire, la promozione della green economy.

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Allarme siccità per il Po. A secco i bacini idrici della Romagna e la valle del Reno

L’Emilia Romagna e il Po rischiano di rimanere a secco per l’allarme siccità che è scattato dopo un 2011 con piogge ai minimi storici. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti, basata su dati Isac-Cnr, che ha classificato il 2011 al terzo posto tra gli anni più caldi degli ultimi 2 secoli. “Il risultato più evidente – sottolinea la Coldiretti – è una magra straordinaria nel fiume Po”.

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Serge Latouche. Per un’abbondanza frugale

É uscito da qualche giorno il nuovo saggio di Serge Latouche, eco-intellettuale francese, il quale prende in esame i malintesi e le controversie originate sul tema della decrescita. Edito da Bollati Boringhieri, s’intitola “Per un’abbondanza frugale”.

Nell’introduzione, spiega Latouche, il titolo “abbondanza frugale” è definito come: orizzonte di senso per una fuoriuscita dalla società dei consumi, ma anche un obiettivo politico a breve termine da opporre alle pseudoterapie neoliberali o keynesiane nella situazione attuale di depressione repressiva.

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L’idolatria del comprare

Dalle origini del mondo l’essere umano si e’ differenziato da tutti gli altri esseri viventi per la sua capacita’ di usare meglio la ragione. Chi piu’ e chi meno riesce ad usare bene o male la materia grigia che lo abita, emancipandosi dall’istintivita’ caratteristica delle bestie. Questa pero’ non e’ una conquista acquisita una volta per sempre ma una sfida – ed una lotta – quotidiana. Si’ l’uomo combatte ogni giorno contro pensieri, stimoli, idee, seduzioni che apparentemente positive possono invece alienare la persona fino a renderla schiava dello stesso pensiero, passione, idea.

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La crociera, un modello di turismo da ripensare

Dopo il disastro della Costa Concordia, diventano evidenti gli interrogativi su quella particolare forma di turismo di massa rappresentata dalle crociere. Un’industria cresciuta senza limiti e senza regole, con navi sempre più mastodontiche, porti smisurati per accoglierle, lavoratori reclutati nei paesi più poveri per salari minimi. Se l’impatto ambientale è molto rilevante, il contributo economico alle destinazioni è invece molto contenuto. Un modello che non corrisponde alle esigenze di sviluppo turistico del nostro paese.

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La prevalenza dello Schettino

C’erano voluti due mesi per ritornare all’onor del mondo. Due mesi di loden e manovre, di noia e ricevute fiscali. Due mesi per nascondere i politici di lungo corso sotto il tappeto o in un resort delle Maldive. Due mesi per far dimenticare il peggio di noi: la faciloneria, la presunzione, la fuga dalle responsabilità. E invece con un solo colpo di timone il comandante Schettino ha mandato a picco, assieme alla sua nave, l’immagine internazionale che l’Italia si stava ricostruendo a fatica.

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