Una sentenza che spazza via le velleità del Governo e fa esultare cittadini e comitati referendari. Intorno alle 12 di questa mattina la Cassazione ha deciso che il referendum sul nucleare si farà. Cambierà il quesito, andranno sostituite le schede, ma resterà intatto il suo valore: i cittadini potranno esprimere la loro opinione vincolante sulla reintroduzione di centrali nucleare nel nostro paese.
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Risparmio energetico, la rivoluzione intelligente
Berlino saluta l’atomo e anche la Svizzera annuncia l’addio al nucleare. Il futuro è nel vento e nel sole. I big dell’energia scommettono sul deserto con il progetto Desertec. Ma non dimentichiamo e non si dice mai abbastanza che la prima fonte di energia è quella che non si consuma, ovvero il risparmio energetico. Non basta passare dall’energia nucleare a quella solare ed eolica, serve un salto culturale che ci permetta di vivere meglio con meno.
Un picnic per la decrescita, Fukushima e il referendum
Da una settimana sta girando sulla rete l’idea di un picnic mondiale in solidarietà con il popolo di Fukushima. In Italia, anche in preparazione del referendum e visto che il "Picnic 4 degrowth! – 5/6/2011" cade proprio una settimana prima del voto, il 5 giugno ci sono già diversi appuntamenti, almeno 13, a partire dalle grandi città come Milano, Firenze, Roma, Bologna.
Incubo cancro a Fukushima, si calcolano 420mila casi nei prossimi 50 anni
Una strage a orologeria, innescata dalle emissioni letali: la radioattività rilasciata dai reattori di Fukushima potrebbe causare quasi 420mila casi di cancro nei prossimi 50 anni. A riportare queste inquietanti cifre è uno studio di Chris Busby, segretario scientifico dell’Eccr, il comitato europeo sul rischio radioattivo, nato da un gruppo di scienziati desiderosi di analizzare in modo indipendente i pericoli legati alle contaminazioni nucleari.
Germania: addio al nucleare irreversibile!
Sancito l’abbandono al nucleare nel Paese economicamente più rilevante d’Europa, dopo un consiglio che ha visto partecipare tutte le forze politiche. Attualmente ricopre il 22% dell’offerta energetica. Si punta tutto sulle rinnovabili
La Germania sarà la prima potenza industriale a rinunciare completamente all’atomo, che attualmente copre il 22% del suo fabbisogno energetico.
Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 29) – Venezia: Piazzale Roma e il People Mover
“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” John Steinbeck
Tav, nessuna pietà: piegare la valle di Susa ad ogni costo
Nessuna pietà per la valle di Susa: questione di ore, e i militanti No-Tav saranno nuovamente attaccati dalle forze antisommossa, pronte a sgombrare il campo “ad ogni costo” su ordine del governo per consentire l’apertura a Chiomonte del primo cantiere della Torino-Lione entro il 31 maggio.
L’altro abitare: un ‘condominio solidale’ a Fidenza (Quarta parte)
Luca – L’aspetto sociale è quello che è stato detto. L’aspetto economico consiste sia nel mettere insieme le risorse, i consumi e tutto quanto ma anche, non so se è velleitario, lo scardinare il meccanismo che normalmente viene utilizzato nel settore edile che è quello dove lo scopo è spremere denaro dall’investimento. Qui si voleva riportare il tema nel suo alveo di logica e di buon senso. Quindi anche economico perché tocca i processi economici.
Anche il governo svizzero dice No all’atomo
Un altro paese europeo si appresta a dare il ben servito l’energia nucleare. Questa volta è il turno della Svizzera che ha annunciato il suo addio all’atomo entro il 2034. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio federale: “Gli impianti esistenti dovranno essere disattivati alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituiti”.

