Il sistema dominante, qualunque cosa esso sia, ha tre modi per annientare un mutamento non gradito in ciò che esso domina e intende continuare a dominare. Il primo modo è la repressione violenta; il secondo è l’appropriazione di quel mutamento e la sua trasformazione in qualcosa di innocuo quando non favorevole al sistema; il terzo modo, intermedio fra i primi due, è l’informazione spazzatura, ovvero la messa in moto del proprio apparato di comunicazione per dare di quel mutamento un’immagine negativa, respingente.
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Un giovane dottore nella giungla di Nairobi
Buongiorno a tutti!
Mi chiamo Jean-louis, ho 25 anni, mi sono appena laureato in medicina e lavoro come volontario al Neema, l’ospedale di World Friends a Nairobi. Cercherò nei prossimi mesi di raccontarvi un po’ di quella che è la vita in ospedale, ma prima di fare ciò mi piacerebbe cercare di farvi afferrare un po’ il clima che si vive qui, nella Nairobi di tutti i giorni.
L’informazione spazzatura – Prima parte: La “bufala” del biologico
Il sistema dominante, qualunque cosa esso sia, ha tre modi per annientare un mutamento non gradito in ciò che esso domina e intende continuare a dominare. Il primo modo è la repressione violenta; il secondo è l’appropriazione di quel mutamento e la sua trasformazione in qualcosa di innocuo quando non favorevole al sistema; il terzo modo, intermedio fra i primi due, è l’informazione spazzatura, ovvero la messa in moto del proprio apparato di comunicazione per dare di quel mutamento un’immagine negativa, respingente.
Eolico: corruzione e nuovo sistema energetico
Si sta parlando molto in questi giorni di un vasto giro di presunta corruzione sui finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili. Non ci si dovrebbe stupire, perché il malaffare in questi casi è un rischio insito non casuale, un processo quasi automatico, quando si danno dei finanziamenti per fare cose che sul mercato non starebbero in piedi da sole.
La politica del bene comune
Un milione e 400 mila firme contro la privatizzazione dell’acqua. Raccolte in circa tre mesi. Un record, ma la notizia è che la società civile non è morta, che si può provare a sopraffarla finché si vuole, ma c’è sempre un limite. Il retro della medaglia è l’immagine di una classe politica che di fronte alla rete che si è formata per raccogliere le firme dovrebbe impallidire, farsi piccola, capire quant’è inadeguata, vuota e fuori dal mondo.
Eolico: corruzione e nuovo sistema energetico
Si sta parlando molto in questi giorni di un vasto giro di presunta corruzione sui finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili. Non ci si dovrebbe stupire, perché il malaffare in questi casi è un rischio insito non casuale, un processo quasi automatico, quando si danno dei finanziamenti per fare cose che sul mercato non starebbero in piedi da sole.
Per il trasporto pubblico locale
Associazioni e Comitati sul piede di guerra a Genova sul tema del Trasporto Pubblico locale, sia in relazione ai tagli previsti dall’ultima manovra finanziaria a livello nazionale che indurrebbero pesanti limitazioni, sia rispetto alle politiche sul tema della amministrazione comunale. Le Associazioni, tra cui MDF Genova, hanno diffuso il seguente comunicato.
Amianto, Lombardia avvelenata a morte dalla ‘Ndrangheta
«Per chi è calabrese è come scoprire l’acqua calda», dice Giuseppe Baldessarro, uno che scrive di ‘Ndrine da 15 anni: gira per discariche illegali in Calabria e indaga su navi affondate cariche di scorie nucleari. Scoprire, come è scritto nell’ordinanza del Gip di Milano contro la nuova rete di cosche calabresi in Lombardia, che una delle aziende controllate dalle ‘Ndrine, “Perego Strade”, smaltisse nei propri cantieri rifiuti tossici, in primis amianto, non lo smuove più di tanto.
Niente vacanze per un italiano su due
Sempre più Italiani quest’estate preferiscono rimanere a casa. Giusto, si può fare anche i turisti a casa propria ed evitare di ammassarsi come sardine sulle spiagge. La scelta però non è proprio del tutto consapevole e voluta. Secondo Federalberghi si tratta di "povertà turistica". I dati diffusi dall’Associazione parlano di una divisione fra chi può permettersi una vacanza e chi no, tanto che nell’estate 2010 partirà il 51,3% degli italiani (stessa quota del 2009) mentre la rimanente parte rimarrà a casa per mancanza di soldi.

