«E’ mai possibile dover attendere decenni per completare la rete Tav?». Corrado Passera, il super-banchiere promosso ministro dello Sviluppo dal governo tecnico di Mario Monti, ha fretta di veder realizzata la Torino-Lione, ma non solo: in un’intervista a “Panorama” si lamenta anche dei tempi “eterni” per costruire gli inceneritori e per «rinnovare le reti idriche». Ma l’acqua non doveva restare pubblica, come da referendum?
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Caro Monti, buoni tagli
Non si può trasformare una nazione di sessanta milioni di abitanti in un esercito di ragionieri. E questo pericolo dovrebbe avvertirlo in primo luogo la politica che ancora fa riferimento alla sinistra.
Continua a crescere l’isola dei rifiuti. Allarme nell’Oceano Pacifico
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Il denaro è diventato obsoleto?
I media e le istanze ufficiali ci stanno preparando: molto presto si scatenerà una nuova crisi finanziaria mondiale e sarà peggiore che nel 2008. Si parla apertamente di «catastrofi» e «disastri». Ma che cosa accadrà dopo? Come saranno le nostre vite dopo un crollo su vasta scala delle banche e delle finanze pubbliche? L’Argentina ci è già passata nel 2001.
Arte e decrescita
1. L’epoca storica iniziata 250 anni fa con la rivoluzione industriale si sta avviando a conclusione. Molti e concomitanti segnali lo fanno intravedere. La crescita della produzione di merci, che ne ha costituito il carattere distintivo rappresentando non solo il fine ultimo delle attività economiche, della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche, ma anche il riferimento fondante del sistema dei valori e della coesione sociale, si è inceppata e trova difficoltà sempre maggiori a riproporsi.
Ponte sullo Stretto: una class-action chiede di risarcire gli espropri
Alla realizzazione della struttura sospesa tra Sicilia e Calabria, i locali credono sempre meno, specie dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Messina, dedicata lunedì 7 novembre alle tematiche inerenti alle opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto di Messina.
Keynes, debito pubblico e autarchia
Molti confronti sono stati fatti tra la crisi economica che attanaglia oggi le economie occidentali e quella che si dispiegò in tutta la sua drammatica forza nel 1929 e che è passata alla storia come la grande depressione. Al di là delle similitudini e delle differenze, è interessante osservare quali furono le reazioni poco meno di un secolo fa al primo grande e globale fallimento del libero mercato.
Acqua per il cibo: gli sprechi che non vediamo
Una bella fiorentina al sangue da 3 etti costa 4.650 litri di acqua. Per il contorno di patate arrosto che l’accompagnano ce la caviamo con 25 litri. Il piatto di ciliegie fa 373 litri. E la tazzina di caffè 140. A tavola non contano solo le calorie: senza accorgercene divoriamo un fiume di acqua che è servita a coltivare e ad allevare i prodotti che finiscono nel nostro piatto. E, quando buttiamo via il cibo, buttiamo anche l’acqua che contiene.
Finiti i giochi: si viene al dunque
Nel mezzo della comprensibile euforia per quella che sembra esser la fine della ventennale parabola politica di Berlusconi, mi sembra utile richiamare l’attenzione sull’incredibile rapidita’ e facilita’ con cui il premier ha dovuto stavolta, diversamente dal suo solito, rassegnarsi a lasciare il posto (e con cio’ probabilmente presto ad uscire del tutto di scena).

