Sale l’allarme per la centrale nucleare di Fukushima Daiichi: danni superiori alle attese potrebbero infatti costringere a rivedere il programma di stabilizzazione messo a punto dalla Tepco, che prevedeva un periodo di sei-nove mesi. A preoccupare è in particolare il reattore n.1, il più danneggiato dal terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso.
Energia e Risparmio Energetico
Le soluzioni alla crisi ambientale partono in primo luogo dal risparmio energetico e dall’impatto ambientale della produzione di merci e servizi, due temi caldi sull’agenda di MDF. In questa sezione sono raccolti articoli su risparmio energetico, politiche energetiche, impatto ambientale ed energie rinnovabili
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Blueconomy, l’Italia è prima per servizi ambientali forniti dal mare
Gli ecosistemi marini non sono preziosi solo a livello naturalistico o paesaggistico, hanno anche un valore economico: nove miliardi di euro. Ecco quanto vale il patrimonio italiano, più di un terzo della ricchezza prodotta dai servizi ambientali che il mar Mediterraneo fornisce a Paesi come Grecia e Spagna.
La nube radioattiva proveniente dal giappone, anche se nessuno ce lo dice, ha contaminato l’Europa
Il rischio da contaminazione in Europa non è più "trascurabile", secondo CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività. L’ONG sta consigliando le donne incinte e i bambini di evitare i "comportamenti a rischio", come il consumo di latte fresco o di verdure con foglie di grandi dimensioni.
Antefatto
Anche l’Italia bombarderà la Libia per la libertà… delle risorse
Alla fine il Governo ha ceduto alle pressioni di Francia, Inghilterra e Stati Uniti: nell’anniversario della liberazione, in una lunga telefonata ad Obama, Silvio Berlusconi ha annunciato che anche l’Italia bombarderà in Libia. Una decisione presa in fretta e furia, senza consultare il parlamento né avere una linea compatta all’interno del Governo, con la Lega che si è fermamente opposta alla risoluzione.
La Germania si interroga sul “carbone pulito”
Si chiama “Carbon Capture and Storage”. Una tecnica per neutralizzare il gas ad effetto serra, responsabili del surriscaldamento terrestre, prodotto (principalmente) dalle centrali a carbone. Un progetto più facile a dirsi che a farsi. Non per il colosso svedese Vattenfall che ha messo a punto una tecnologia in grado di “catturare” le esalazioni della combustione del carbone e di stiparle sottoterra”.
Nucleare, Greenpeace: “Vicino a Chernobyl ancora cibo radioattivo dopo 25 anni”
Latte radioattivo. Ma anche funghi e mirtilli, patate e carote. A venticinque anni dalla catastrofe di Chernobyl, nella zona del disastro la radioattività non se n’è ancora andata. Almeno secondo Greenpeace, che a marzo ha eseguito una nuova ricerca in Ucraina con risultati “inquietanti”: i livelli di contaminazione sono ancora alti in molti alimenti, come latte e frutti di bosco.
Nucleare: il governo fa retromarcia… a metà
Palazzo Chigi ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus l’abrogazione di tutte le norme per la realizzazione degli impianti. Ma ci sarebbe il trucco. Secondo il WWF "si abrogano solo le disposizioni sottoposte a referendum ma non l’intero complesso di norme sul nucleare". Un modo come un altro per depotenziare i referendum del 12 e 13 giugno.
Stop al programma: inserita nella moratoria l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di nuovi impianti. E potrebbe decadere il referendum.
In Italia il 47 % dell’acqua si spreca prima di usarla
Dai recenti dati diffusi dall’Istat sul consumo idrico in Italia emerge che alle insane abitudini degli italiani, che sprecano l’acqua come se fosse inesauribile, si affiancano le condizioni pessime in cui versa la rete di distribuzione. Fino al 47% dell’acqua potabile, infatti, viene dispersa prima di arrivare nelle case.
Fukushima, un anno per uscire dall’incubo. Sarà vero?
Un anno intero, per sperare che il mostro nucleare si plachi. E’ l’annuncio della Tepco, la società energetica responsabile del disastro di Fukushima: ci vorrano dai sei ai nove mesi per arrivare a un «controllo completo» della centrale atomica giapponese colpita l’11 marzo dal terremoto e dallo tsnunami che ha messo fuori uso gli impianti di raffreddamento dei reattori. Finora la Tepco non ha azzzecato nessuna previsione, ha comunicato dati parziali e tardivi, ha taciuto a lungo.

