Un orto comunitario a Fermo

Nel mese di Giugno si è costituita a Fermo l’associazione  “La Maesa”, un’associazione che sta realizzando un’esperienza singolare: quella di un orto comunitario. Gli associati si sono ispirati ad un’esperienza che sta facendo scuola: quella dell’associazione MODO di Pordenone, azienda agricola di comunità.

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Cambiamo tutto

Innanzitutto, cambiare paradigma culturale perché quello attuale è inumano, non starò qui a dimostrare tale tesi perché ormai l’insostenibilità del sistema è riconosciuta persino dai fedeli della religione capitalista. Anche l’élite si rifiuta misurare la crescita col PIL, dopo decenni l’hanno capita anche loro. Certo essi non molleranno lo scettro del potere, emettere moneta debito questo è ovvio ma il fallimento del sistema di controllo del capitalismo globale è sotto gli occhi di ognuno di noi.

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I trent’anni che sconvolsero il mondo, il primo romanzo di Maurizio Pallante

Il piazzale ai piedi di un castello costruito sul pianoro di una collina: una terrazza affacciata sulla vallata sottostante; una specola da cui osservare ogni dieci anni, dai Cinquanta all’abbattimento del muro di Berlino nel 1989, i mutamenti del paesaggio, dei modi di lavorare, di costruire, di vivere, di rapportarsi con se stessi, con gli altri e con il mondo. Una presa di distanza spazio-temporale sufficiente a vedere l’insieme senza perdere i particolari e i particolari senza perdere l’insieme.

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“Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia”, un weekend per le energie pulite

Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.

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A confronto per una nuova rappresentanza politica

Si è svolto sabato 10 ottobre un importante incontro a Torino, nel Quartiere di San Salvario, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), il cui titolo già esprimeva una vera e propria svolta politico-culturale: "Costruire un’agenda comune per una società capace di futuro. Movimenti e liste di cittadinanza a confronto per una nuova rappresentanza politica".

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L’industriale: l’uomo che ha distrutto la bellezza

L’industriale è stato il primo uomo nella storia a preferire il brutto al bello. Dove ha steso la sua mano ha distrutto l’arte. Il suo occhio è non soltanto ottuso, ma anche malefico. Tutto per l’industriale deve ridursi ad attività produttiva. Volete vedere l’indignazione sul volto di un industriale? Parlate delle plaghe dove esistono soltanto aziende agricole familiari, senza un mercato. Volete vedere la faccia di un industriale sorridente?

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Voglio una macchina che duri 20 anni

Voglio una macchina che duri 20 anni che sia sicura ed efficiente
Voglio una macchina che duri 20 anni possibilmente anche 30
e se mi dici che devo cambiare ogni tre anni una macchina nuova
perché altrimenti chiudono le fabbriche altrimenti il ciclo non si rinnova
io ti rispondo che mi spiace tanto che di sicuro non sono un santo
che un’altra volta starò più attento ma che stasera per intanto canto
che voglio una macchina che duri 20 anni che vada come il vento
una macchina che duri 20  anni e se possibile anche 30

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Il vicesindaco Stinga risponde in merito all’aumento della sosta

Come promesso nel precedente post ho inviato una normale ed educata email di protesta e chiarimento al vicesindaco Stinga in merito al raddoppio del prezzo dei grattini per la sosta a Sorrento.
Il vicesindaco ha preso visione della email e ammetto che nei giusti tempi ha dato risposta alle sollecitazioni poste alla sua attenzione. Di seguito la risposta del vicesindaco, ma prima mi va di ribadire alcune mie convinzioni:
1)che la viabilità a Sorrento e soprattutto in tutta la penisola sorrentina sia una delle urgenza da affrontare colettivamente con i comuni limtrofi.

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Sorrento: una città a misura di parcheggi

Lo abbiamo già denucnaito in passato, ci ritroviamo ancora a farlo: Sorrento è una città a misura di parcheggi. Gli interessi che hanno portato alla sempre crescente costruzione di nuovi parcheggi sono molto alti e un ultimo colpo viene dato in questi giorni dalla delibera municipale numeno uno del 2010 emanata alla fine di gennaio dalla precedente amministrazione presieduta da Marco Fiorentino, che stabiliva le tariffe per la sosta nelle strisce blu e nelle aree di parcheggio comunali.

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