Il mondo a una dimensione

Odio il turismo di massa,
le cavallette che arrivano con i voli charter
in luoghi mai visti prima e che non vedranno mai più.
Odio il turismo di massa che trasforma gli agricoltori in camerieri,
i pastori in uomini delle pulizie e
il territorio in un campo giochi per bambini e per adulti.
Odio il turismo di massa che ruba l’acqua dai campi di grano
per le piscine e per i cessi dei grandi alberghi e che, però,
lascia in ogni camera le istruzioni per non distruggere il pianeta.
Odio il turismo di massa inconsapevole delle culture,

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11 settembre : Ecobottega compie il primo anno di attività a Noale

Sono 500 Kg di rifiuti che attualmente ogni italiano produce all’anno. Ecco perché prima della raccolta differenziata bisogna cercare di ridurre all’origine la produzione dei rifiuti. E’ al momento di fare la spesa infatti che quasi senza accorge cene acquistiamo imballaggi, sacchetti, involucri che appena tornati a casa dobbiamo gettare nei vari bidoni dell’immondizia.

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Val Pusteria 2011: sapore di umanità

Ho avuto l’onore e il piacere di poter trascorrere alcuni giorni nella spledida Val Pusteria. Precisamente a Sillian. Oltre ai posti – fantastici ed unici – ho avuto l’onore di poter condividere questa esperienza con persone davvero speciali. Ho potuto assaporare una merce rara che a volte sembra addirittura smarrita o inesistente: l’umanità.

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La farfalla e i kalashnikov

Quello che è suonato in queste settimane è stato il gong del quattordicesimo round. Il prossimo sarà l’ultimo e metterà fine al match.
Una volta si diceva che il battito d’ali di una farfalla in Giappone poteva provocare una catastrofe nell’emisfero opposto.
Era un’iperbole per esprimere il concetto che l’eco-sistema-Terra è integrato e ogni sua componente è interdipendente
Un battito d’ali di farfalla sposta dell’aria che muove un moscerino che cambia la sua traiettoria e quella di un passero che gli faceva la posta e così via.

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Il Nulla avanza

Il Nulla avanza e si mangia la realtà. Capannoni, supermercati, aree espositive, autosaloni, seconde e terze case, spazi commerciali, strade asfaltate, palazzine fantasma con le finestre chiuse e cartelli "Vendesi". Il territorio è omologato, banalizzato e unificato in un unico incubo di cemento. Gli ultimi indios siamo noi, la foresta amazzonica è l’Italia.

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La politica guidi il mercato, non viceversa

Il ministro Tremonti promette lacrime e sangue per "rassicurare i mercati"! E’ pazzesco, gli Stati e i cittadini si devono dissanguare per tenere in vita il mercato, le banche e le istituzioni finanziarie responsabili della crisi che già hanno ricevuto aiuti per migliaia di miliardi di dollari dal 2008 ad oggi. Invece di restituire, ora il mercato chiede ancora di più, in una spirale autodistruttiva che non sembra avere fine.

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