Chi ha perso? Berlusconi, Bossi, l’idea che il Privato sia sempre e comunque meglio del Pubblico, i telegiornali di regime che hanno cercato di abrogare i referendum dalla testa degli spettatori. Chi ha vinto? Una rabbia e una speranza indefinite, il Noi che torna dopo tanto tempo a prevalere sull’Io, migliaia di cittadini riuniti nelle nuove famiglie elettroniche dei social network, dove si va a votare perché ti ha informato l’amico e non il partito. Tra i due elenchi, una differenza salta subito agli occhi.
La Voce di MDF
In questa sezione del sito sono raccolte le opinioni e le posizioni, le scelte, le azioni, le critiche, le idee, le iniziative, e tutto ciò in cui il Movimento per la Decrescita Felice crede, si riconosce e propone.
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L’Italia ha scelto di scegliere: quorum raggiunto
Quorum raggiunto e ampiamente superato (anche contando gli italiani all’estero). I primi dati parlano di una percentuale di votanti sopra il 57%. I referendari ce l’hanno fatta. Nonostante la censura mediatica, nonostante i tentativi di impedire il voto, nonostante gli inviti di parte delle istituzioni a non votare, gli italiani hanno deciso di scegliere.
Forza Italia!
Forza Italia! Adesso che non è più il nome di un partito, il suo partito, possiamo e dobbiamo davvero dirlo. Man mano che in redazione arrivano notizie di code ai seggi, di gente che per scegliere da sola il proprio destino ha deciso di non andare al mare, o di tornare a casa in anticipo sul previsto, l’urlo del tifoso, quell’urlo che per molti, troppi anni anni ci è stato espropriato, è difficile da trattenere. Il quorum ai referendum è possibile. Non è sicuro, ma è possibile. E allora eccolo qui quell’urlo: Forza Italia!
Referendum: l’importanza di votare, e di diffondere l’invito a farlo!
Acqua pubblica ed energia nucleare sono argomenti su cui il Movimento per la Decrescita Felice non può non sentirsi chiamato in causa; la privatizzazione dell’ acqua va in un’ottica di un ulteriore mercificazione di ciò che dovrebbe essere soltanto un “bene comune”, rispecchia una logica di primato del mercato sugli altri settori e persegue la crescita del Pil fine a se stessa.
Un quorum per non farsi trattare da idioti
Se si riuscisse a raggiungere il quorum nei referendum del 12 e 13 giugno si potrebbe dare un’altra bella batosta alla nostra classe dirigente: tutta, inclusa quella sinistra che non ha fatto nulla, fino ad ora, per promuoverli, spalancando invece le porte “alle privatizzazioni dell’acqua e lottizzato società di servizi in mezza Italia, pensiamo alle varie Hera (Emilia-Romagna) e Iren (Torino-Genova-Emilia occidentale)”, come ricorda Beppe Grillo sul suo blog.
Ultimi giorni prima del voto referendario: una data storica ?
Mancano pochi giorni alla chiusura della campagna “elettorale” a sostegno dei quattro quesiti referendari che porteranno i cittadini italiani al voto il prossimo 12 e 13 Giugno. Se vedete attorno a voi qualche volto scavato da occhiaie profonde, non preoccupatevi: vi siete imbattuti non in un zombie ma in uno dei tanti militanti ormai vicini all’esaurimento delle proprie energie (rinnovabili, ovviamente!). Una persona, un cittadino. Uno dei milioni che hanno dato l’anima per costruire un nuovo scenario politico nel nostro paese …
Verdure bio all’orto solidale. È nato a due passi dalla città
Zucchine, erbette, insalata, coste «bio» sono i primi prodotti dei campi che l’associazione Opera Bonomelli e Nuovo albergo popolare hanno iniziato a coltivare. Si trovano nella zona della Trucca e da una settimana è possibile acquistarli al mercatino del sabato mattina al Villaggio degli Sposi o sul posto in via Guerrazzi tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 11 alle 12,30.
L’economia della felicità
Dopo il lancio a Seattle, New York, Oslo, Tokyo, Hong Kong, Londra, New Delhi, è finalmente giunto anche in Italia il film :L’Economia della Felicità. Oltre 600 persone hanno gremito la sala del cinema Odeon a Firenze dove Vandana Shiva ha presentato e discusso il film insieme all’autrice, Helena Norberg Hodge in collegamento Skype dall’Australia.
Diritto di critica
Non credevamo fosse possibile, ma è successo. Una società che dovrebbe essere al servizio dei cittadini di Parma ne porta in tribunale tre, insieme all’associazione che si batte da anni per la tutela dell’ambiente.

