I fondi destinati alle vittime del disastro di Fukushima dirottati per la caccia allebalene.
Ambiente e Clima
Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.
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Cambiamenti climatici: il Canada si ritira dal Protocollo di Kyoto
All’indomani della chiusura della 17esima Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, il Canada ha ufficialmente annunciato che si ritirerà dal protocollo di Kyoto, trattato che costituisce il primo tentativo planetario di contrastare il riscaldamento globale.
“Ecco la lista delle banche nemiche del clima”
Nonostante il dichiarato amore per l’ambiente e le abili operazioni di greenwashing, 20 delle principali banche mondiali hanno finanziato (per decine di miliardi di euro) in questi ultimi anni l’industria del leggi tutto
Effetti nocivi degli inceneritori in regione. La giunta smentita dai suoi esperti scientifici
E’ successo ad un convegno pubblico davanti a 300 persone. Benedetto Terracini, presidente del comitato scientifico Moniter, si dissocia dal comunicato stampa della giunta Errani: "Lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine e si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei".
Dopo Fukushima vietato anche il riso. “Per la bonifica ci vorranno 30 anni”
Per la prima volta dal disastro di Fukushima, il Giappone ha deciso di bandire dai negozi del Paese anche il riso. Si tratta di quello proveniente dal distretto di Onami, bloccato appena prima di finire sul mercato: “Non un singolo chicco di questo riso è in circolazione”, assicurano le autorità nipponiche.
In Toscana il Tar annulla la costruzione di un inceneritore
Il TAR della Toscana ha annullato il procedimento amministrativo della Provincia di Grosseto che autorizzava l’incenerimento dei rifiuti a Scarlino, nei pressi di Follonica (Gr). E’ un successo del ricorso del Comune di Follonica, dei comitati e associazioni ambientaliste, che da più di un decennio si battono per le bonifiche in tutto il territorio e contro le procedure oggi dichiarate illegittime.
Liguria, l’alluvione non ferma il cemento. A Brugnato arriva un mega outlet
Zona rossa, pericolo alluvioni. E infatti ci vogliono costruire un outlet, pronto ad accogliere migliaia di persone. Succede in Liguria: a Brugnato, dove un mese fa il fiume Vara è uscito dagli argini coprendo tutto di acqua e fango, è stata autorizzata la costruzione di un mega-centro commerciale.
La razzia in arrivo: acqua e Tav, nucleare e inceneritori
«E’ mai possibile dover attendere decenni per completare la rete Tav?». Corrado Passera, il super-banchiere promosso ministro dello Sviluppo dal governo tecnico di Mario Monti, ha fretta di veder realizzata la Torino-Lione, ma non solo: in un’intervista a “Panorama” si lamenta anche dei tempi “eterni” per costruire gli inceneritori e per «rinnovare le reti idriche». Ma l’acqua non doveva restare pubblica, come da referendum?
Acqua per il cibo: gli sprechi che non vediamo
Una bella fiorentina al sangue da 3 etti costa 4.650 litri di acqua. Per il contorno di patate arrosto che l’accompagnano ce la caviamo con 25 litri. Il piatto di ciliegie fa 373 litri. E la tazzina di caffè 140. A tavola non contano solo le calorie: senza accorgercene divoriamo un fiume di acqua che è servita a coltivare e ad allevare i prodotti che finiscono nel nostro piatto. E, quando buttiamo via il cibo, buttiamo anche l’acqua che contiene.

