Ambiente e Clima

Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.

Francia, la siccità minaccia gli impianti nucleari. Manca l’acqua per il raffreddamento

Il livello di aridità spinge a prelevare acqua dai fiumi, ma le portate sono allo stremo. Un dossier del gruppo ambientalista "Osservatorio nucleare francese" lancia l’allarme: "Aumentano i rischi di incidente". La situazione è drammatica anche per l’agricoltura. La strategia è quella di risparmiare acqua, con restrizioni attive già in metà del Paese. Oppure razionare l’energia, soprattutto ora che non ci si può più appellare alla vicina Germania.

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Disastro atomico sfiorato in Egitto, alla foce del Nilo

Mentre Fukushima continua a eruttare radiazioni letali senza che i giapponesi abbiano ancora capito come e quando uscire dall’incubo della catastrofe che intanto sta ammorbando il pianeta, si è sfiorato un nuovo disastro nucleare in Egitto, nella centrale di Anshas nel delta del Nilo, dove il 3 giugno si è registrata la perdita di acqua radioattiva in seguito all’esplosione di una pompa del reattore.

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Risorse naturali, ne consumiamo troppe. Entro il 2050 situazione al collasso

Ogni europeo consuma in media 16 tonnellate di risorse all’anno, mentre un indiano si ferma per ora a quota 4. Ma con l’attuale tasso di crescita economica globale, entro il 2050 il consumo di risorse naturali potrebbe esplodere, fino a diventare il triplo di quello attuale: 140 miliardi di tonnellate di minerali, metalli, combustibili fossili e biomasse. Che, ogni anno, verrebbero trasformate in prodotti destinati a non tornare più alla Terra, se non sotto forma di rifiuti o emissioni di CO2.

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Polveri sottili, l’Italia finisce sotto inchiesta davanti alla Corte di giustizia Ue

La qualità dell’aria nelle nostre città è pessima. Così l’Italia finisce sul banco degli imputati presso la Corte di giustizia europea e rischia una procedura di infrazione. I valori limite di particelle PM10 sono stati infatti superati anche quest’anno e non sono mai state adottate misure ecologiche adeguate. E visto che nessuna istanza di deroga è stata trasmessa a Bruxelles, ora potrebbe arrivare una maxi-multa.

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Gestione scorie nel vercellese, ambientalisti diffidano la Regione Piemonte

A Saluggia l’impianto Eurex e il deposito Avogadro contengono l’85% delle scorie radioattive italiane. Sono principalmente in forma liquida e da 30 anni si trovano a due passi dalla Dora Baltea e a 1,5 km dal più grande acquedotto del Piemonte. Secondo molti esperti, i rischi di contaminazione sono enormi. Carlo Rubbia, dopo l’alluvione che nel 2000 sommerse parte dei depositi, affermò che si era sfiorata una “catastrofe planetaria”. Saluggia ospita anche 5 kg di plutonio: una quantità sufficiente a uccidere 50 milioni di persone.

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Il polmone verde del mondo sarà ufficialmente protetto per legge

Quasi metà della foresta amazzonica brasiliana sarà ufficialmente protetta dalla legge. A rivelarlo è uno studio socio-ambientale: il 44% dell’Amazzonia brasiliana si troverà sotto la diretta tutela del governo, in seguito all’annuncio del governo di Dilma Rousseff di voler creare numerose nuove aree protette. In teoria un’ottima notizia per la biodiversità e la territorialità indigena, se solo non fosse così drammatica la carenza di personale di sorveglianza: appena una guardia forestale per 1.800 km quadrati.

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Gran Bretagna, un terzo del cibo finisce in pattumiera. Un lusso dannoso per l’ambiente

Spreco di cibo, un lusso che danneggia l’ambiente. Secondo uno studio del Wwf, gli inglesi buttano via un terzo di quello che comprano, bruciando almeno 500 sterline per famiglia. E non sanno che, così facendo, contribuiscono all’inquinamento, visto l’inutile trasporto di merci che poi vengono buttate via e lo spreco di risorse idriche utilizzate per produrre il cibo scartato. Insieme agli alimenti, è come se finissero nella spazzatura 6,2 miliardi di metri cubi d’acqua, 300 litri al giorno per ogni inglese.

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