Quello che è suonato in queste settimane è stato il gong del quattordicesimo round. Il prossimo sarà l’ultimo e metterà fine al match.
Una volta si diceva che il battito d’ali di una farfalla in Giappone poteva provocare una catastrofe nell’emisfero opposto.
Era un’iperbole per esprimere il concetto che l’eco-sistema-Terra è integrato e ogni sua componente è interdipendente
Un battito d’ali di farfalla sposta dell’aria che muove un moscerino che cambia la sua traiettoria e quella di un passero che gli faceva la posta e così via.
Gruppo Comunicazione MDF
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- Femminismo ed Intersezionalità
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
FILTRO CATEGORIE
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- Femminismo ed Intersezionalità
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
Il Nulla avanza
Il Nulla avanza e si mangia la realtà. Capannoni, supermercati, aree espositive, autosaloni, seconde e terze case, spazi commerciali, strade asfaltate, palazzine fantasma con le finestre chiuse e cartelli "Vendesi". Il territorio è omologato, banalizzato e unificato in un unico incubo di cemento. Gli ultimi indios siamo noi, la foresta amazzonica è l’Italia.
Terra impazzita, se il fuoco minaccia il Circolo Polare Artico
La Terra si surriscalda e scioglie la crosta gelata del permafrost, liberando immensi giacimenti di metano, pronti a incendiarsi. Dopo diecimila anni, sulle terre polari incombe un nuovo pericolo: il fuoco. Sono le fiamme, oggi, a minacciare i territori boreali di Siberia, Alaska e Canada: danni spaventosi, incalcolabili, se a prendere fuoco è la tundra artica, come in occasione del devastante rogo del 2007, col rilascio nell’atmosfera di una quantità di carbonio pari a quella immagazzinata dai ghiacci nei 50 anni precedenti.
La crisi della crescita
Cosa si direbbe di un medico che curasse un grande obeso con l’alimentazione forzata? Semplicemente che lo vuole uccidere.
E se la stessa cosa capitasse con l’economia? E la crescita funzionasse come l’alimentazione forzata?
Il sangue dei francesi pieno di pesticidi
La notizia arriva da uno studio dell’Istituto Nazionale della Sorveglianza Sanitaria (INVS). I francesi sono fortemente contaminati dai pesticidi e dai PCB. Per la prima volta in Francia le concentrazioni biologiche di diversi inquinanti dell’ambiente sono stati misurati dall’INVS su di un campione importante della popolazione.
Settimana mondiale dell’acqua: entro il 2050 ne servirà il doppio
Entro il 2050, quando la popolazione mondiale raggiungerà i nove miliardi di abitanti, occorrerà il doppio dell’acqua utilizzata oggi per garantire la sicurezza alimentare. Ad affermarlo è un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep). Il rapporto è stato pubblicato in occasione della Settimana internazionale dell’acqua, organizzata dallo Stockholm International Water Institute, iniziata il 21 agosto.
Far ripartire il Paese con moneta sovrana (a credito)
Il mondo occidentale è in tilt a causa dell’errato modello economico progettato sulla finanza e non sull’economia reale. I tre strumenti di misura della ricchezza: PIL, petrolio ed espansione monetaria sono obsoleti.
La politica guidi il mercato, non viceversa
Il ministro Tremonti promette lacrime e sangue per "rassicurare i mercati"! E’ pazzesco, gli Stati e i cittadini si devono dissanguare per tenere in vita il mercato, le banche e le istituzioni finanziarie responsabili della crisi che già hanno ricevuto aiuti per migliaia di miliardi di dollari dal 2008 ad oggi. Invece di restituire, ora il mercato chiede ancora di più, in una spirale autodistruttiva che non sembra avere fine.
Istituzioni e ambientalisti contro la Shell “Sull’incidente non è stata trasparente”
Meno grave del disastro petrolifero al largo del Golfo del Messico, ma tecnica nel tentativo di minimizzare, se non nascondere l’accaduto.

