Le guerre americane, la crisi e la dittatura del debito

Ormai viene ammesso senza remore da commentatori di differente ispirazione, come Innocenzo Cipolletta e Loretta Napoleoni. Alle origini dell’attuale crisi economica ci sono le guerre in Iraq e in Afghanistan. Per finanziare imprese militari che gli Stati Uniti non potevano permettersi, l’amministrazione americana, attraverso la Federal Reserve, quasi azzerò i tassi di interesse, in modo da avere disponibilità dei capitali ingenti liquidi che le necessitavano. Tutti i governi occidentali furono obbligati, come sempre accade, a fare lo stesso per reggere il passo.

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Addio Fabbrica Italia, prepariamoci ad archiviare l’auto

L’unica certezza è che gli operai vedranno peggiorare le loro condizioni di lavoro, mentre l’ipotetico rilancio della Fiat – che spera di vendere milioni di auto, non si capisce a chi – resta un programma ancora vago, senza impegni precisi. Per i 5200 dipendenti di Mirafiori (età media 48 anni, molte le donne) il futuro è tristemente chiaro: 18 turni, otto ore filate senza mangiare, tre pause per i bisogni fisiologici, 120 ore di straordinario obbligatorio e il divieto di ammalarsi in prossimità delle feste.

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Diossina e salute: riflessioni di un medico

Con il recente scandalo di polli e uova tedesche alla diossina si ripropone ormai un rituale ricorrente e costante circa la sicurezza alimentare (ricordiamo le mozzarelle campane, le pecore pugliesi, i suini irlandesi, i polli toscani) e che – proprio per queste sue caratteristiche – rischia di passare, come una notizia fra le tante, cui non si dedica l’attenzione che merita.

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Referendum: la Corte Costituzionale dice ‘sì’ per acqua e nucleare

La Corte Costituzionale ha ammesso ieri due dei quesiti referendari proposti contro la privatizzazione del servizio idrico dai movimenti per l’acqua, e uno per la cancellazione dei provvedimenti che prevedono il rilancio del nucleare in Italia. Adesso spetta al Presidente della Repubblica indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, come previsto dalla legge.

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In risposta al democratico Franco Gavio

Mi hanno segnalato le preoccupazioni espresse nei confronti della decrescita felice da un iscritto al PD di Alessandria, membro della Direzione regionale del suo partito, in conseguenza di un intervento che farò nella città in cui vive (che lui modestamente definisce la sua città). Mi è bastato leggere le prime righe per capire che costui non ha letto nulla di ciò che scrivo e fa bene a farlo perché si tratta delle farneticazioni di un tribuno e sedicente profeta millenarista. Ma se, a suo buon diritto, non legge quello che scrivo, come fa a criticarlo?

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Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 25) – Elogio delle Ferrovie del Sud Est

“La nave si muove, punta la prua verso la Baia di Corcovado. Tra poco sarà notte e sono contento di avere abbastanza sigarette, la borraccia piena di vigoroso vino pipeno e lo stato d’animo giusto per far tesoro sul taccuino di tutto quello che vedo.”  Luis Sepulveda – Patagonia Express (Guanda)

19 agosto. È l’ora di pranzo. Il termometro all’esterno della Stazione Ferroviaria di Taranto segna 38°. Fa caldo e la birra gelata dell’elegante bar della stazione non riesce a placare la mia arsura.

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