Sui gradini della decrescita – per tacer del gatto

Come tante altre persone, in questo momento mi sto confrontando con il pensiero della Decrescita Felice.

Consapevoli dell’impossibilità di continuare a procedere con i modelli di sviluppo attuale, cerchiamo di trovare piccole soluzioni che ci trasportino in un mondo sostenibile, e nel contempo, sperimentando, cerchiamo di proporle come un nuovo stile di vita.

E sempre più spesso ci raccontiamo tra noi le varie esperienze, alcune non sempre facili…

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Sicilia, vietate trivellazioni petrolifere in mare. Nessun provvedimento su quelle sul territorio

In Sicilia si vietano le trivellazioni petrolifere in mare. Ma nulla si fa per quelle sulla terraferma. Un controsenso che si spiega facilmente con la volontà di non perdere gli affari del comparto energetico. Riannodiamo, allora, i fatti: nessuna trivellazione off-shore nelle acque territoriali della Sicilia. Il ministero dello Sviluppo economico ha respinto l’istanza della compagnia petrolifera Petroceltic Italia Srl per la ricerca di idrocarburi al largo delle coste siciliane, in modo da “tutelare tanto l’ambiente marino, quanto il lavoro dei pescatori”.

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Suite La Decrescita

Questo progetto consiste nella realizzazione di una suite sinfonica dal titolo “La Decrescita. Per un nuovo Rinascimento” contenente un CD musicale ed un libretto con delle riflessioni. Tutto questo nasce dal desiderio di condivisione della ricerca del bello cui si aggiunge l’ugual desiderio di far incontrare arte e società.

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Da Parma a Roma si accende il dibattito sugli inceneritori

Si farà o non si farà l’inceneritore di Parma? La questione è negli ultimi giorni oggetto di un botta e risposta tra Pietro Vignali, sindaco della città, e Andrea Viero, amministratore delegato di Iren Ambiente, azienda che dovrebbe occuparsi della costruzione dell’impianto. Al primo cittadino che chiede chiarezza sui costi effettivi, Viero risponde sollecitando una presa di posizione: “il sindaco Vignali ci dica se il termovalorizzatore si fa oppure no.

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I media e la costruzione della realtà

L’importanza dell’informazione nella nostra società contemporanea è enorme, così come spaventoso si rivela il potere concentrato nelle mani dei grandi media che gestiscono la costruzione della realtà.
Quasi tutto ciò che conosciamo e travalica le mura della nostra casa, della fabbrica o dell’ufficio in cui lavoriamo e della ristretta cerchia dei nostri amici e delle nostre conoscenze non esiste nella sua vera natura, bensì in quella in cui i media hanno ritenuto di rappresentarlo.

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Alle radici della cultura della crescita c’è la cultura del dominio

La recente pubblicazione in Italia di una raccolta di saggi di Marija Gimbutas [1], l’archeologa che più d’ogni altro ha contribuito a far luce sulle vicende che determinarono il corso della storia europea ai suoi albori, offre lo spunto per una riflessione sulle radici della cultura della crescita e del dominio con i cui devastanti effetti oggi ci troviamo ad avere a che fare.

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No-Gronda: i genovesi boicottano l’ultima Grande Opera

Gronda? No, grazie. Genova non vuole la super-tangenziale da 5 miliardi di euro: costosa, devastante, inutile. Come la valle di Susa contro la Torino-Lione, ora anche il capoluogo ligure rifiuta la grande opera. Lo fa nel modo più esplicito: boicottando il Comune, che aveva organizzato una consultazione popolare per eleggere i rappresentanti di un Osservatorio sulla Gronda. Risultato: umiliazione. Su oltre 68.000 aventi diritto, solo 562 abitanti hanno votato, nonostante l’impegno del sindaco Pd, Marta Vincenzi. Alle urne, meno dell’1% della popolazione interessata. Uno smacco.

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