È un attacco su tutti i fronti, non solo i nostri mari, come dimostra il report di Goletta Verde, anche le nostre terre sono costantemente sotto la minaccia delle trivelle. Nello specifico ci si riprova, dopo quasi cinquanta anni, nel polesine – quella zona compresa tra il basso corso dell’Adige e del Po fino all’Adriatico che oggi corrisponde fondamentalmente alla Provincia di Rovigo.
Energia e Risparmio Energetico
Le soluzioni alla crisi ambientale partono in primo luogo dal risparmio energetico e dall’impatto ambientale della produzione di merci e servizi, due temi caldi sull’agenda di MDF. In questa sezione sono raccolti articoli su risparmio energetico, politiche energetiche, impatto ambientale ed energie rinnovabili
- Alimentazione e Agricoltura
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- Rete di Reti
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- Studiare la Decrescita
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Tav e cemento: anche le coop rosse tra i “ladri di territorio”
Potrebbe essere la Cmc, «potentissima cooperativa rossa», ad azzannare con le sue ruspe anche il sottosuolo di Chiomonte per il “cunicolo esplorativo” destinato ad avviare i cantieri per la Torino-Lione: proprio loro, gli imprenditori amici dello “smacchiatore” Bersani, sono già stati coinvolti nel disastro ambientale del Mugello rimasto a secco per i lavori della Bologna-Firenze.
Microsoft: il data center è una caldaia. Domestica
Una ricerca di Redmond suggerisce la possibilità di impiegare mini-data center condominiali per riscaldare ambienti e acqua servita agli appartamenti. Tutti ne guadagnano, ma l’idea non manca di problemi di implementazione.
Video shock da Fukushima: le paure degli abitanti e il silenzio delle autorità
“Abbiamo il diritto di evitare l’esposizione alle radiazioni e vivere una vita in salute, non pensate?”. Questa una delle domande che un abitante della prefettura di Fukushima ha rivolto ai rappresentanti del governo nipponico in un incontro tenutosi il 19 luglio scorso e ripreso da un videoamatore. Sconvolgenti i silenzi e le mezze risposte delle autorità ai cittadini che rivendicano il sacrosanto diritto ad una vita in salute.
Scorie nucleari: le nuove regole dell’Unione europea
L’Unione europea ha varato ieri una nuova direttiva per lo smaltimento di scorie radioattive dei 143 reattori nucleari presenti in Europa. Secondo la nuova norma, i singoli Paesi dovranno sottoporre i loro primi programmi nazionali nel 2015 indicando i tempi per la costruzione e le modalità di finanziamento dei depositi finali. Al momento i 14 stati membri dell’Ue che fanno uso dell’energia nucleare accumulano per decenni le scorie radioattive in bunker in superficie o in magazzini, mentre si raffreddano.
Il martirio di Fukushima sarà il martirio di tutti
Fukushima: non dare i dati è servito (come nel caso di Chernobyl, di Three Miles Island e di chissà quanti altri “incidenti minori”) a far sì che milioni di persone si trovassero esposte a quantitativi veramente significativi e pericolosi di radioisotopi.
Dopo Fukushima, l’atomo declina. Ma le rinnovabili hanno bisogno di buona politica
Continua il declino dell’energia nucleare, contrapposto (ora anche in Giappone, dopo l’incidente di Fukushima) a una crescita costante delle energie rinnovabili: che entro il 2050 arriverebbero a soddisfare l’intero fabbisogno planetario. Una tendenza, quella del tramonto dell’atomo, confermata dai dati di diversi studi internazionali. Il primo degno di nota è lo Special Report on Renewable Energy Sources and Climate Change Mitigation, un rapporto di 900 pagine presentato dall’Intergovernmental panel on Climate Change (Ipcc), firmato da 120 ricercatori.
Naoto Kan: “Il Giappone dirà addio al nucleare”
Il Giappone dirà addio all’atomo: il premier giapponese, Naoto Kan, ha affermato che dopo il disastro di Fukushima il Paese deve “ridurre gradualmente la dipendenza dall’energia nucleare” per puntare sulle energie rinnovabili. “Punteremo a diventare un Paese che può esistere senza energia nucleare”, ha assicurato.
Controlli nucleari, cresce l’adesione agli stress test. Aderiscono sette Paesi esterni alla Ue
Cresce l’adesione agli “stress test”, i controlli voluti dalla Commissione europea in seguito alla tragedia di Fukushima e avviati all’inizio di giugno per verificare la sicurezza degli impianti nucleari dell’Ue. Sette nazioni esterne all’Unione si sono accordate in questi giorni con Bruxelles per condurre volontariamente questo tipo di accertamenti.

