Centrali nucleari, oltre ventimila aborti negli ultimi quarant’anni

Gravidanza a rischio se la madre abita nelle vicinanze di una centrale nucleare. In numeri: ventimila aborti spontanei negli ultimi 40 anni. Il tutto attorno a 31 impianti di energia atomica, 27 tedeschi e 4 svizzeri. Senza contare un netto aumento di deformità e tumori infantili. Questo si legge in uno studio pubblicato dal Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale di Monaco.

Effetti collaterali

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Raddoppio del termovalorizzatore di Trezzo sull’Adda, cittadini sul piede di guerra

In un territorio virtuoso, come quello di Trezzo sull’Adda, dove la raccolta differenziata si attesta al 68%, parte il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere: la Società Prima Srl, del gruppo Falck, intende ampliare l’inceneritore esistente nonostante più della metà dei rifiuti bruciati attualmente provenga da altre zone della Lombardia. Sindaci, Associazioni ambientaliste e cittadini sono pronti a dare battaglia.

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Epidemiologia, la bestia nera del nucleare

L’epidemiologia è definita come «la disciplina biomedica che si occupa dello studio della distribuzione e frequenza di malattie e di eventi di rilevanza sanitaria nella popolazione». In poche parole, la nemica numero uno di chi fa affari inquinando. E l’Italia ha un paio di primati, in questo senso: l’abbondanza di faccendieri senza scrupoli e la corrispettiva penuria di studi epidemiologici, che sarebbero d’intralcio ai vari business delle varie cricche affaristico-politiche. Altrove, ad esempio in Germania, le cose vanno molto diversamente.

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Italia pronta a diventare il magazzino nucleare della NATO

Nonostante lo storico discorso di Barack Obama tenuto a Praga il 5 aprile 2009, nel quale il presidente americano dichiarava che gli Stati Uniti avrebbero fatto «passi concreti verso un mondo senza armi nucleari, rafforzando il Trattato di non-proliferazione che impegna i paesi nucleari ad eliminarle e quelli non-nucleari a non acquisirle», lasciando intendere di essere favorevole alla rimozione delle armi nucleari statunitensi dall’Europa, nel corso della riunione dei Ministri della difesa che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 14 ottobre è stata approvata la direttiva NATO seco

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No alle centrali nucleari: c’è ancora vita su questo pianeta

Ma chi l’ha detto che sia un male opporsi a un male, a maggior ragione se può pregiudicare il bene primario della salute, che ti entra direttamente nel giardino di casa? Con la formula “nimby” (“not in my backyard”, non nel mio giardino) i benpensanti condannano quanti, fra comitati di cittadini ed enti locali, si ribellano alle decisioni calate dall’alto in nome del cosiddetto “interesse nazionale”.

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Grandi opere inutili: il forziere della Casta, Pd incluso

Le grandi opere? Una truffa, per finanziare sottobanco la politica attraverso l’apertura di cantieri spesso inutili, e che non si chiuderanno mai. Parola di Marco Ponti, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano. Strade e ferrovie: dopo la celebre lavagna presentata da Berlusconi a “Porta a Porta” con 19 “opere prioritarie”, il numero delle nuove infrastrutture è arrivato a 184 nuove voci, costosissime e per nulla prioritarie, ma sostenute anche dal centrosinistra.

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Scorie radioattive in Germania, scontri e imbarazzi sul nucleare tedesco

Mille tedeschi arrestati per aver bloccato il “treno dell’inferno”, carico di scorie nucleari. È il più grande movimento antinuclearista della storia tedesca degli ultimi decenni quello che nei giorni scorsi ha portato oltre 35 mila persone a Dannenberg, nella Bassa Sassonia, a invadere le rotaie per protestare contro il trasporto di rifiuti nucleari destinati al sito di Gorleben, deposito provvisorio di stoccaggio a ridosso del parco naturale dell’Elba.

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Rinascita nucleare: anche in America scaricano Edf

Un futuro nucleare francese per l’economia del Maryland sembra rimandato: le centrali “made in France” costano troppo, l’America non se le può più permettere. Sono impianti come quelli su cui si baserebbe il ritorno al nucleare dell’Italia, contro cui sta crescendo la mobilitazione popolare. Edf, il colosso francese dell’energia, è alleato strategico di Enel nel “programma nucleare” del governo italiano.

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