Il modello è quello degli indignados spagnoli. Giovani, famiglie, pensionati che hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid e di altre grandi città iberiche giorno e di notte per rivendicare il diritto ad un futuro certo e protestare contro i Palazzi del potere. E’ questa la forma di protesta con cui il movimento No Tav dovrebbe aprire il fronte metropolitano torinese tra la fine di agosto e i primi di settembre.
Politica e partecipazione
Grandi cambiamenti avverranno solo quando il pensiero della decrescita riuscirà a determinare una rivoluzione culturale in grado di contaminare la sfera politica! Per questo elaboriamo proposte politiche utili a riorientare gli obiettivi di tutti i partiti, oggi unicamente protesi a perseguire la crescita economica. Elaboriamo proposte attuabili a tutti i livelli, con particolare attenzione a quelle implementabili dal basso, dal nostro impegno di cittadini, specie nei piccoli comuni.
- Alimentazione e Agricoltura
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Rapporto Europarlamento: “I sussidi Ue per l’ambiente favoriscono pratiche dannose”
Mobilità su gomma, agricoltura intensiva, incenerimento dei rifiuti, nucleare: i sussidi elargiti dall’Unione europea risultano dannosi per l’ambiente. I settori maggiormente agevolati dagli aiuti pubblici comunitari sono ancora lontani dal promuovere la sostenibilità ambientale.
Un documentario tedesco accusa il Wwf “Alleato delle aziende più spregiudicate”
Tempi duri per il Wwf, accusato di essere l’alibi “verde” per la lobby del business più spregiudicato. Popoli deportati, foreste rase al suolo per far posto a piantagioni di olio di palma. Raccolta fondi per campagne che in realtà non esistono. E ancora: safari da 10.000 dollari per ricchi occidentali ansiosi di scovare le ultime tigri.
Orrori di Stato in Val di Susa [VIDEO]
Fra il paese reale, vissuto sulla strada e raccontato in rete, ed il paese virtuale, leggi tutto
Un’altra domenica surreale, tra alpini e lacrimogeni
Domenica pomeriggio surreale. Ritrovo di alpini notav, di fronte al cantiere militarizzato della Maddalena, anzi super militarizzato. Sono stati contati 60 (sessanta blindati) ma ce n’erano molti di più molti, nascosti: carabinieri, polizia e finanza. Elicottero che controllava. «Più ci gasano e più ci sentiamo gasati», è il commento che gira fra le persone che continuano ad essere presenti.
Scorie nucleari: le nuove regole dell’Unione europea
L’Unione europea ha varato ieri una nuova direttiva per lo smaltimento di scorie radioattive dei 143 reattori nucleari presenti in Europa. Secondo la nuova norma, i singoli Paesi dovranno sottoporre i loro primi programmi nazionali nel 2015 indicando i tempi per la costruzione e le modalità di finanziamento dei depositi finali. Al momento i 14 stati membri dell’Ue che fanno uso dell’energia nucleare accumulano per decenni le scorie radioattive in bunker in superficie o in magazzini, mentre si raffreddano.
Armi chimiche contro i No-Tav: gas Cs cancerogeni
Armi chimiche: proibite in guerra, ma ideali per sgominare i No-Tav in valle di Susa. In base alle convenzioni internazionali ratificate anche dall’Italia, i soldati impiegati in Afghanistan non possono utilizzare gli aggressivi chimici presenti invece nei lacrimogeni utilizzati in valle di Susa dalle forze di polizia per lo sgombero dei manifestanti che si oppongono alla Torino-Lione.
Dopo Fukushima, l’atomo declina. Ma le rinnovabili hanno bisogno di buona politica
Continua il declino dell’energia nucleare, contrapposto (ora anche in Giappone, dopo l’incidente di Fukushima) a una crescita costante delle energie rinnovabili: che entro il 2050 arriverebbero a soddisfare l’intero fabbisogno planetario. Una tendenza, quella del tramonto dell’atomo, confermata dai dati di diversi studi internazionali. Il primo degno di nota è lo Special Report on Renewable Energy Sources and Climate Change Mitigation, un rapporto di 900 pagine presentato dall’Intergovernmental panel on Climate Change (Ipcc), firmato da 120 ricercatori.
Naoto Kan: “Il Giappone dirà addio al nucleare”
Il Giappone dirà addio all’atomo: il premier giapponese, Naoto Kan, ha affermato che dopo il disastro di Fukushima il Paese deve “ridurre gradualmente la dipendenza dall’energia nucleare” per puntare sulle energie rinnovabili. “Punteremo a diventare un Paese che può esistere senza energia nucleare”, ha assicurato.

