Politica e partecipazione

Grandi cambiamenti avverranno solo quando il pensiero della decrescita riuscirà a determinare una rivoluzione culturale in grado di contaminare la sfera politica! Per questo elaboriamo proposte politiche utili a riorientare gli obiettivi di tutti i partiti, oggi unicamente protesi a perseguire la crescita economica. Elaboriamo proposte attuabili a tutti i livelli, con particolare attenzione a quelle implementabili dal basso, dal nostro impegno di cittadini, specie nei piccoli comuni.

La sinistra è morta: ha scambiato lo sviluppo per progresso

«Non c’è possibile progresso, nello sviluppo: la sinistra è morta perché non l’ha capito». Giulietto Chiesa è pessimista: «Il momento è drammatico, data la crisi globale del sistema e la caccia alle risorse: fra poco, qualcuno verrà a dirci che i beni come la benzina e l’acqua saranno razionati, a disposizione dei soli ricchi, armati fino ai denti. Non c’è tempo da perdere: dobbiamo farci sentire, scuotere l’opinione pubblica dal torpore televisivo». Correre ai ripari?

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La politica del bene comune

Un milione e 400 mila firme contro la privatizzazione dell’acqua. Raccolte in circa tre mesi. Un record, ma la notizia è che la società civile non è morta, che si può provare a sopraffarla finché si vuole, ma c’è sempre un limite. Il retro della medaglia è l’immagine di una classe politica che di fronte alla rete che si è formata per raccogliere le firme dovrebbe impallidire, farsi piccola, capire quant’è inadeguata, vuota e fuori dal mondo.

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Il Cavaliere che tramonta e un Pd che non risorge

Nell’Italia incattivita e impaurita dalla crisi, tormentata dall’incubo della disoccupazione e dalla bancarotta di Stato c’è soltanto un’oasi quasi felice, comunque serena, placidamente immersa nel quieto vivere. E’ il Pd, per meglio dire, i dirigenti del maggior partito di opposizione. Nella crisi tutti rischiano molto. Gli operai, gli insegnanti, i giovani, questi poi più di tutti. Rischiano la disoccupazione, la povertà.

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Il PD fa acqua

Acqua. Una grossa occasione di riscatto. Perduta. Il Partito Democratico avrebbe potuto cambiare strada e cercare di recuperare un rapporto con i movimenti. Giocare in prima persona (come dovrebbe fare un partito che ambisce a diventare una forza popolare) una partita strategica. Quella per l’Acqua Pubblica. Segnando una differenza importante con il centrodestra. Rispondendo con i fatti a chi l’accusa di essere il PDL meno L.

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