Stili di vita

Cosa significa vivere in modo decrescente? Dall’alimentazione alla salute, dal turismo responsabile alle pratiche anti-consumiste. Perchè la decrescita non è solo teoria ma uno stile di vita veramente sostenibile basato sul rispetto del territorio e sul consumo critico. La decrescita non si identifica con la riduzione volontaria dei consumi per ragioni etiche, perché la rinuncia implica una valutazione positiva di ciò a cui si rinuncia. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve.

Risorse naturali, ne consumiamo troppe. Entro il 2050 situazione al collasso

Ogni europeo consuma in media 16 tonnellate di risorse all’anno, mentre un indiano si ferma per ora a quota 4. Ma con l’attuale tasso di crescita economica globale, entro il 2050 il consumo di risorse naturali potrebbe esplodere, fino a diventare il triplo di quello attuale: 140 miliardi di tonnellate di minerali, metalli, combustibili fossili e biomasse. Che, ogni anno, verrebbero trasformate in prodotti destinati a non tornare più alla Terra, se non sotto forma di rifiuti o emissioni di CO2.

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Legambiente: il cemento si sta mangiando l’Italia

Il cemento si sta mangiando l’Italia, al ritmo di 10.000 ettari di territorio all’anno: ogni 4 mesi è come se nascesse una nuova Milano. Periferie sempre più estese, arterie stradali, maxi-parcheggi e capannoni. Grappoli disordinati di sobborghi residenziali e centri commerciali sorti in mezzo alle campagne. È l’ambiente nel quale vivono 6 italiani su 10.

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Cemento, cemento e ancora cemento

L’approvazione storica del PGT (Piano di Governo del Territorio) milanese non segna alcun passo avanti nelle politiche dell’amministrazione. Ancora una volta, infatti, l’imperativo è "costruire, costruire, costruire". 18 milioni di metri cubi di cemento è la stima più prudente della nuova colata di cemento che coinvolgerà il capoluogo lombardo.

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Pallante: ma la crescita non è il rimedio, è il male

Se il mondo sta franando, è perché ha preteso di crescere in modo folle. La grande crisi? E’ quella della crescita. Finisce un ciclo di 250 anni, quello dell’industria. La politica? Si è limitata a servire l’economia della crescita esponenziale. E adesso che la crescita è finita, perché stanno finendo le risorse planetarie, ecco lo spettacolo del collasso globale: crisi economica, sociale, ecologica, morale. Il denaro come unico valore, la guerra come unica soluzione.

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