Ho visto, e sperimentato di persona, cosa può produrre una, tutto sommato banale, nevicata, in un tutto sommato ancora (per poco), paese industriale “avanzato”. Al di là dei soliti lai dei mass media, che lasciano il tempo che trovano, mi sono trovato a riflettere, in un treno ad alta velocità fermo in mezzo alla neve, sulla fragilità delle nostre società. Riflessione stimolata da un articolo sul Fatto, di quel giorno, a firma Massimo Fini, che a sua volta rifletteva su un elemento correlato: la perdita progressiva della nostra manualità umana.
La Voce di MDF
In questa sezione del sito sono raccolte le opinioni e le posizioni, le scelte, le azioni, le critiche, le idee, le iniziative, e tutto ciò in cui il Movimento per la Decrescita Felice crede, si riconosce e propone.
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È nato prima l’uomo o la finitezza del pianeta?
Lo scorso 1 febbraio si è tenuto alla Camera un convegno organizzato dal senatore Carlo Giovanardi dal titolo provocatorio “È nato prima l’uomo o la gallina?”, nel quale si è parlato del ruolo delle proteine animali nell’alimentazione umana e del valore economico della filiera zootecnica, includendo nell’analisi quei comparti che utilizzano i pellami nel settore dell’abbigliamento e della moda.
Il fascino del pane. Una scuola di umanizzazione
Lo confesso. Resto sempre molto affascinato dinnanzi al pane e ad ogni genere di pane. Lo ero quando da piccolo lo vedevo fare dal contadino sotto casa, in campagna. Quando venivano sfornate grandi e piccole pagnotte, calde, profumate, fragranti e il contadino ce ne dava due grosse pagnotte da consumare a casa. Avvolto in una panno da cucina, caldo lo portavo personalmente sulla tavola di casa, io ragazzo di 6 anni e mezzo, ed era grande festa per me perché il pane era buonissimo ed io lo avevo visto solo comprato dal salumiere oppure nei primi grandi supermercati.
Pecoranera. Un esempio di decrescita felice
Dal 7 marzo 2012 sarà possibile trovare in libreria il libro “Pecoranera”, l’esperienza e l’impegno di Devis Bonanni, ventottenne friulano che ha scelto la Natura come “datore di lavoro” ed il suo bioritmo come unico limite. Agro-filosofo ed esempio di decrescita felice ha risposto a qualche mia domanda.
Cos’è Pecoranera e come sei riuscito a "costruirla"?
5 FEBBRAIO – Il circolo MDF di Torino apre le sue porte
Carissimi amici, soci, simpatizzanti e curiosi.
Lettera Aperta
Onestà intellettuale e sincerità: ecco ciò che più manca all’attuale società. L’illusione della classe politica all’indomani della seconda guerra mondiale era che l’uomo – libero dall’oppressore – potesse costruire una società più giusta, più equa, più responsabile. Ci hanno marciato generazioni di politici e politologi su questa via; impresari ed economisti su questa subdola imposizione di libertà.
Salviamo il referendum dell’acqua: tradimento Monti
Era il 13 giugno, esattamente 7 mesi fa, quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune: "Ubriachi eravamo di gioia le spalle cariche dei propri covoni !" (Salmo,126).
E oggi, 13 gennaio, ritorniamo a "seminare nel pianto …" (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre. Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosiddetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta…
I cristiani devono impegnarsi per l’obbiezione alla crescita
Dal 18 al 20 novembre si è svolto a Lione il convegno sulle convergenze e le divergenze tra il cristianesimo e l’«obbiezione alla crescita». Al termine del dibattito, si è registrato un consenso nell’affermazione che tutti gli studi ambientali portano alla constatazione dei limiti delle risorse del pianeta. Tuttavia le risposte che vengono date, come lo sviluppo sostenibile o la «green economy» sono del tutto insufficienti per far fronte all’altezza della posta con cui si deve confrontare la nostra società.
Monti, ripensaci: l’inutile Torino-Lione inguaia l’Italia
Caro professor Monti, ci ripensi: la Torino-Lione non serve a niente e in più contribuisce a mettere in crisi l’Italia. Dopo l’appello di 150 docenti universitari al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a mobilitarsi sono ora quattro super-tecnici, decisi a chiedere al premier quello che finora è sempre mancato: spiegazioni accettabili.

