La diminuzione di biodiversità in corso può portare entro la fine di questo secolo all’estinzione di una specie vivente su 10: “La Terra sta sperimentando un’estinzione mondiale di massa”. A rivelarlo è una ricerca dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, incentrata sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle specie animali e vegetali del pianeta.
Gruppo Comunicazione MDF
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- Femminismo ed Intersezionalità
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
FILTRO CATEGORIE
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- Femminismo ed Intersezionalità
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
Fukushima. Un fondo per risarcire le vittime, dopo la carne test sul riso
Dopo l’ennesimo record del livello di radiazioni registrato nei pressi della centrale di Fukushima Daiichi e a poco meno di cinque mesi dal disastro nucleare peggiore degli ultimi 25 anni dopo Chernobyl, il Giappone approva un piano per ‘risarcire’ le vittime dell’incidente atomico seguito al terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. Il piano è stato appena approvato dal Parlamento giapponese e prevede l’istituzione di un fondo per pagare i danni che gli abitanti dei territori adiacenti alla centrale di Fukushima Daiichi hanno subìto negli ultimi mesi.
Facciamo come l’Islanda: niente tagli, banchieri in galera
Non sono un economista e faccio fatica a districarmi in questa marea di informazioni e dati che tutto dicono e nulla spiegano. Quando gli economisti e i mass media parlano della crisi sembrano parlare in codice per non farci capire. I mass media hanno il dovere di informarci, ma non lo fanno.
No-Tav: foglio di via
FOGLIO DI VIA
I primi frutti del 25 luglio scorso: fatti non parole
Non ho la certezza assoluta che sia l’unica, ma posso dire con sicurezza che la scelta della Parrocchia di Casarlano per “Aperti per ferie” di quest’anno è anche il frutto dell’incontro con Maurizio Pallante del 25 luglio scorso. Quale frutto? Per la prima volta la rassegna di teatro, muscia, danza e cabaret, che fino al 21 agosto animerà il bellissimo borgo collinare di Sorrento, servirà vivande esclusivamente in prodotti compostabili, biodegradabili e sostenibili.
“Rivolta disorganizzata, ma la politica c’entra”. Il precedente nell’era Thatcher, tra crisi e tagli
“Londra non è come Parigi, non esistono le banlieue, i quartieri poveri convivono al fianco di quelli ricchi. E qualche volta questi due mondi inconciliabili entrano in conflitto”. John Foot è uno storico dell’University College di Londra e ha sempre lavorato tra la Gran Bretagna e l’Italia, dove ha pubblicato diversi libri. Si è ritrovato in mezzo alla rivolta scoppiata nella sua città. Una rivolta, afferma, “che non ha nessuna organizzazione alle spalle, ma la politica in qualche modo c’entra”.
In che modo?
Il flop del nucleare francese. Tra aumento dei costi e ritardi
Gli insuccessi collezionati da Edf a Flamanville, in Bassa Normandia, non sono più un segreto. Il colosso dell’energia ha infatti ammesso pubblicamente gli enormi aumenti dei costi e dei ritardi accumulati nella costruzione dei suoi European pressurised reactor (Epr) presso la nuova centrale francese. Che, stando alle ultime previsioni, aprirà nel 2016 invece che nel 2012, ed avrà un costo totale di 6 miliardi di euro: quasi il doppio dei 3.3 miliardi previsti in origine.
La questione monetaria
La “questione monetaria” è molto semplice: in qualunque economia si utilizza la moneta, non se ne può fare a meno, ma essendo questo “oggetto” un puro frutto della mente umana, e di nient’altro, occorre definirla, produrla, gestirla da parte di umani, con regole decise da umani. Non sono tre fasi separate o separabili in compartimenti stagni, ma tre aspetti della questione che si compendiano reciprocamente in un tutt’uno.
No-Tav, indignados anti-Casta: Torino come Madrid
Il modello è quello degli indignados spagnoli. Giovani, famiglie, pensionati che hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid e di altre grandi città iberiche giorno e di notte per rivendicare il diritto ad un futuro certo e protestare contro i Palazzi del potere. E’ questa la forma di protesta con cui il movimento No Tav dovrebbe aprire il fronte metropolitano torinese tra la fine di agosto e i primi di settembre.

