Un’altra domenica surreale, tra alpini e lacrimogeni

Domenica pomeriggio surreale. Ritrovo di alpini notav, di fronte al cantiere militarizzato della Maddalena, anzi super militarizzato. Sono stati contati 60 (sessanta blindati) ma ce n’erano molti di più molti, nascosti: carabinieri, polizia e finanza. Elicottero che controllava. «Più ci gasano e più ci sentiamo gasati», è il commento che gira fra le persone che continuano ad essere presenti.

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Incontrato il Prefetto per informazioni e richieste sulla salute pubblica in AltaMarca

Gli organizzatori delle assemblee pubbliche tenute sul tema: Vigneti, Pesticidi e Tumori, hanno incontrato oggi, 25 luglio 2011, il Sig. Prefetto della provincia di Treviso, dott. Aldo Adinolfi, per consegnare un dossier, supportato da documenti scientifici, sul rapporto tra pesticidi e salute nella zona DOCG prosecco, zona compresa nella ULSS 7 e parzialmente nella ULSS 8.

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Le penne nere a Chiomonte: lo spirito alpino è No-Tav

«Il vero spirito alpino è da questa parte della barricata. Mio padre e mio nonno erano alpini, se fossero ancora vivi sarebbero qui con me, a portare con orgoglio il cappello con la penna nera. Gli alpini difendono la montagna, non la feriscono». Nelle parole di Valter, No Tav di Condove, c’è la vera anima della valle che non si arrende: arrabbiata, diffidente, solidale. L’appello del presidente dell’associazione nazionale a non mischiare le tradizioni del corpo con la protesta contro l’alta velocità è stato accolto come una sfida.

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No-Tav d’Oc: orgoglio occitano per un’altra Europa

Desmesura: letteralmente, “dismisura”, anche in spagnolo castigliano; e prima ancora, nella madre delle lingue neolatine, l’occitano. «Con che desmesura si opprime il conte di Tolosa!», protestava la resistenza libertaria nel 1200 contro la ferocia dei torturatori francesi nella storica, sanguinosa crociata in terra europea, il genocidio degli Albigesi che proteggevano l’eresia càtara nelle loro terre per difendere la propria sovranità.

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Scorie nucleari: le nuove regole dell’Unione europea

L’Unione europea ha varato ieri una nuova direttiva per lo smaltimento di scorie radioattive dei 143 reattori nucleari presenti in Europa. Secondo la nuova norma, i singoli Paesi dovranno sottoporre i loro primi programmi nazionali nel 2015 indicando i tempi per la costruzione e le modalità di finanziamento dei depositi finali. Al momento i 14 stati membri dell’Ue che fanno uso dell’energia nucleare accumulano per decenni le scorie radioattive in bunker in superficie o in magazzini, mentre si raffreddano.

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