È di 69 milioni di euro la richiesta di risarcimento avanzata dalla Regione Piemonte nel processo in corso a Torino contro la multinazionale dell’amianto Eternit. La richiesta è stata avanzata nell’udienza dell’11 luglio scorso dai legali della Regione a titolo di rimborso per le spese sostenute per le opere di bonifica dei territori inquinati dall’amianto, nonché per le spese mediche di cura dei malati di tumori e asbestosi, malattia polmonare cronica conseguente all’inalazione di fibre di asbesto.
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Sciopero della fame e presidio contro i neonicotinoidi
"… Nel 2004 non siamo più riusciti a far passare l’inverno alle famiglie tanto erano spopolate, al punto da essere costretti a riacquistarne una sessantina, complete sui 10 favi per poter affrontare la stagione apistica 2005 e reintegrare l’apiario. Quest’anno ci ritroviamo in una situazione ancora peggiore: abbiamo potuto constatare che nel periodo luglio-agosto il calo è stato drastico, dell’80%, e stiamo procedendo a riunioni esasperate per tentare di salvare almeno qualche vecchio ceppo di api più resistenti alla varroa…"
Torino No-Tav: le fiaccole fan più paura dei black bloc
Trentamila per i No-Tav, ma solo seimila per la questura. Oppure, a scelta, almeno diecimila per i quotidiani. O ancora: ventimila per la Fiom, che di conteggi ai cortei se ne intende. RaiTre si limita a parlare di “migliaia” di manifestanti, mentre il sito ufficiale No-Tav parla di 25.000 persone. Tantissime, comunque: troppe, in ogni caso, per chi le teme. E a ragione: l’8 luglio, Torino è stata letteralmente invasa.
Decrescita felice e qualità della vita
Il mondo sta cambiando e per fortuna sono in discussione gli obsoleti riferimenti culturali della società, sia in ambito globale che locale.
Mentre si dibatte alcuni cittadini hanno cambiato il loro stile di vita e vivono seguendo “nuovi” paradigmi culturali dettati dal buon senso, dalla ragionevolezza, dalle leggi della fisica e soprattutto applicando l’etica nella vita privata e pubblica.
I circoli territoriali del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono un esempio concreto del cambiamento, “vediamo” di cosa si occupano.
Rischio Grecia: la val Susa contro i predoni del debito
La Grecia non insegna nulla ai fautori della Tav, i quali continuano a raccontar balle e a non rispondere alle domande di merito. L’accusa più falsa che viene veicolata dal gigantesco network in mano ai poteri forti, riguarda la “perdita” di 670 milioni di finanziamento europeo per realizzare la grande opera causata dalla cecità dei movimenti. Pochi giorni fa sul “Manifesto”, Marco Revelli ha ribadito la verità: se si accetta di prendere il modesto finanziamento si perderanno i 20 miliardi di euro necessari a costruire una gigantesca e inutile grande opera.
Monnezza: il modello Vedelago per Napoli
Caro Direttore, condivido in pieno la sua risposta al sig. Castellano su Avvenire del 29 giugno ("Monnezza, ciò che si può fare") e, al riguardo, vorrei aggiungere che, finalmente, sembra essere arrivato il momento di passare dalla logica dell’emergenza a quella della ricerca di una soluzione strutturale all’eterno problema dei rifiuti. Ciò almeno a giudicare dalle intenzioni espresse dall’amministrazione De Magistris di collaborare con il Centro Riciclo di Vedelago (vedi Avvenire del 24 giugno). Non ha senso conferire i rifiuti in discarica oppure negli inceneritori.
No TAV e l’altra Italia
Domenica io c’ero in Val di Susa. Con tre amici siamo andati in auto fino ad Avigliana e da li abbiamo preso il treno per Chiomonte, distante una quarantina di km. All’arrivo in stazione il treno proveniente da Torino era già strapieno ma siamo riusciti ugualmente a salire. Cosa non riuscita alle numerose persone in attesa alle successive stazioni, che vedevamo correre su e giù per la banchina nel vano tentativo di trovare uno spiraglio oltre le porte. Pur essendo stipati come sardine c’era un’atmosfera gioiosa di gente che andava a fare una scampagnata.
Controlli nucleari, cresce l’adesione agli stress test. Aderiscono sette Paesi esterni alla Ue
Cresce l’adesione agli “stress test”, i controlli voluti dalla Commissione europea in seguito alla tragedia di Fukushima e avviati all’inizio di giugno per verificare la sicurezza degli impianti nucleari dell’Ue. Sette nazioni esterne all’Unione si sono accordate in questi giorni con Bruxelles per condurre volontariamente questo tipo di accertamenti.
Smettiamola di considerarli fastidi limitati
Perché i sessantamila abitanti della Val di Susa, in netta maggioranza contrari, e per ottimi motivi, all’enorme cantiere dell’Alta Velocità, si sono ritrovati di fianco gli alleati peggiori, cioè i violenti militarizzati decisi allo scontro con le forze di polizia? Risposta: perché da 22 (ventidue) anni le forze politiche nazionali derubricano a «fastidi limitati» l’impatto che l’ennesima perforazione della montagna comporterà sulla popolazione locale.

