Vorrei rispondere al testo recentemente apparso sulla formazione di un gruppo di lavoro sulla transizione alimentare. Non so se si tratta di una base per l’avviamento di un dibattito o se di una posizione già presa e definitiva da parte del MDF. Ad ogni modo spero di poter approfittare di questo spazio per esprimere alcune perplessità che mi sono sorte leggendolo, sebbene sulla maggioranza delle cose che vi sono espresse mi trovi sostanzialmente d’accordo.
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Un orto comunitario a Fermo
Nel mese di Giugno si è costituita a Fermo l’associazione “La Maesa”, un’associazione che sta realizzando un’esperienza singolare: quella di un orto comunitario. Gli associati si sono ispirati ad un’esperienza che sta facendo scuola: quella dell’associazione MODO di Pordenone, azienda agricola di comunità.
Con i biocarburanti aumentano le emissioni di CO2
Il piano di consumo dei biocarburanti in Europa per i prossimi dieci anni potrebbe richiedere l’utilizzo di una superficie agricola pari a quella dell’Irlanda, con relativo aumento delle emissioni di gas serra ed effetti deleteri sui cambiamenti climatici a livello globale.
Dilma Rousseff presidente, il Brasile in prospettiva
Pochi giorni fa è stato reso noto l’esito delle attese elezioni presidenziali in Brasile: con il 54% dei voti si è aggiudicata la vittoria Dilma Rousseff, rappresentante del Partido dos Trabalhadores, battendo il social-democratico Josè Serra, la verde Marina Silva e altri sette candidati minori.
Cambiamo tutto
Innanzitutto, cambiare paradigma culturale perché quello attuale è inumano, non starò qui a dimostrare tale tesi perché ormai l’insostenibilità del sistema è riconosciuta persino dai fedeli della religione capitalista. Anche l’élite si rifiuta misurare la crescita col PIL, dopo decenni l’hanno capita anche loro. Certo essi non molleranno lo scettro del potere, emettere moneta debito questo è ovvio ma il fallimento del sistema di controllo del capitalismo globale è sotto gli occhi di ognuno di noi.
Rinascita nucleare: anche in America scaricano Edf
Un futuro nucleare francese per l’economia del Maryland sembra rimandato: le centrali “made in France” costano troppo, l’America non se le può più permettere. Sono impianti come quelli su cui si baserebbe il ritorno al nucleare dell’Italia, contro cui sta crescendo la mobilitazione popolare. Edf, il colosso francese dell’energia, è alleato strategico di Enel nel “programma nucleare” del governo italiano.
I trent’anni che sconvolsero il mondo, il primo romanzo di Maurizio Pallante
Il piazzale ai piedi di un castello costruito sul pianoro di una collina: una terrazza affacciata sulla vallata sottostante; una specola da cui osservare ogni dieci anni, dai Cinquanta all’abbattimento del muro di Berlino nel 1989, i mutamenti del paesaggio, dei modi di lavorare, di costruire, di vivere, di rapportarsi con se stessi, con gli altri e con il mondo. Una presa di distanza spazio-temporale sufficiente a vedere l’insieme senza perdere i particolari e i particolari senza perdere l’insieme.
Riflessione sull’era post-berlusconiana
Elezioni a primavera o non elezioni a primavera? Questo non è il problema. Nonostante venga da chiedersi se è davvero possibile, prima o poi arriverà l’era post-Berlusconi. E sarebbe anche ora. Ma la domanda è: e poi? Che cosa ci aspetta dopo la fine, si spera, del regime mediatico in cui stiamo vivendo? Che cosa comporterà il tramonto dell’attuale classe politica, il crollo su se stesso del sistema Pdl-Pd che, senza troppe remore, ha partorito e promosso, in modo rigorosamente bipartisan, le peggiori nefandezze che un sistema democratico sia disposto ad accettare?
Si oscura l’agenda verde di Obama
La politica del presidente Usa è un fallimento totale anche nella “rivoluzione verde”. «La scelta a cui siamo chiamati non è tra salvare l’ambiente o salvare l’economia. È tra prosperità o declino», disse Barack Obama quasi due fa nello Stato dello Iowa annunciando l’inizio della “green revolution”. «Bisogna farlo in nome delle generazioni future», aggiunse.

