Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.
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“Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia”, un weekend per le energie pulite
Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.
La fiera degli auspici, da Obama all’Fmi
Il presidente Usa insegue una crescita impossibile, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale sollecita «400 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni»
A confronto per una nuova rappresentanza politica
Si è svolto sabato 10 ottobre un importante incontro a Torino, nel Quartiere di San Salvario, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), il cui titolo già esprimeva una vera e propria svolta politico-culturale: "Costruire un’agenda comune per una società capace di futuro. Movimenti e liste di cittadinanza a confronto per una nuova rappresentanza politica".
I Gruppi di Acquisto Terreni sopravviveranno alla crisi
L’avvocato Rosanna Montecchi, di Mantova, si definisce “un avvocato di banca pentito”. Specializzata nell’assistenza legale agli istituti bancari ha deciso di passare dalla parte dei risparmiatori, spesso le uniche vere vittime delle crisi della finanza. Studiando teorie economiche che alcuni definiscono “fantasiose”, come quelle tratte dai libri di Latouche “La Decrescita Serena” e Ehrenfeld ” L’inizio del crollo dell’era tecnologica”, Rosanna matura una idea per un grande affare: investire in un fondo.
L’industriale: l’uomo che ha distrutto la bellezza
L’industriale è stato il primo uomo nella storia a preferire il brutto al bello. Dove ha steso la sua mano ha distrutto l’arte. Il suo occhio è non soltanto ottuso, ma anche malefico. Tutto per l’industriale deve ridursi ad attività produttiva. Volete vedere l’indignazione sul volto di un industriale? Parlate delle plaghe dove esistono soltanto aziende agricole familiari, senza un mercato. Volete vedere la faccia di un industriale sorridente?
Petrolio, il rilancio delle trivellazioni in Italia
Da alcuni mesi si sta assistendo a un deciso rilancio delle attività estrattive nel territorio italiano. Gli addetti ai lavori minimizzano spiegando che si tratta solamente di una normale ripresa dopo lo stop dovuto alla crisi degli ultimi due anni, ma le contraddizioni di questo settore sono numerose e preoccupanti. Senza approfondire questo particolare aspetto, è comunque doveroso sollevare un forte dubbio riguardo all’opportunità di continuare a puntare sulle energie fossili.
Voglio una macchina che duri 20 anni
Voglio una macchina che duri 20 anni che sia sicura ed efficiente
Voglio una macchina che duri 20 anni possibilmente anche 30
e se mi dici che devo cambiare ogni tre anni una macchina nuova
perché altrimenti chiudono le fabbriche altrimenti il ciclo non si rinnova
io ti rispondo che mi spiace tanto che di sicuro non sono un santo
che un’altra volta starò più attento ma che stasera per intanto canto
che voglio una macchina che duri 20 anni che vada come il vento
una macchina che duri 20 anni e se possibile anche 30
C’è chi va con le Esco (parte seconda)
Nella prima parte abbiamo parlato dei vantaggi forni ti dalle «esco», energy service companies, società di servizi energetici che permettono di effettuare la ristrutturazione energetica degli edifici tramite l’uso di forme contrattuali in cui i costi di investimento, anziché essere pagati dal committente, sono sostenuti dal fornitore della tecnologia, che successivamente recupera il capitale anticipato e ricava i suoi utili incassando, per un numero di anni prefissato contrattualmente, la totalità o una percentuale del risparmio economico conseguente al risparmio energetic

