L’industriale è stato il primo uomo nella storia a preferire il brutto al bello. Dove ha steso la sua mano ha distrutto l’arte. Il suo occhio è non soltanto ottuso, ma anche malefico. Tutto per l’industriale deve ridursi ad attività produttiva. Volete vedere l’indignazione sul volto di un industriale? Parlate delle plaghe dove esistono soltanto aziende agricole familiari, senza un mercato. Volete vedere la faccia di un industriale sorridente?
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Petrolio, il rilancio delle trivellazioni in Italia
Da alcuni mesi si sta assistendo a un deciso rilancio delle attività estrattive nel territorio italiano. Gli addetti ai lavori minimizzano spiegando che si tratta solamente di una normale ripresa dopo lo stop dovuto alla crisi degli ultimi due anni, ma le contraddizioni di questo settore sono numerose e preoccupanti. Senza approfondire questo particolare aspetto, è comunque doveroso sollevare un forte dubbio riguardo all’opportunità di continuare a puntare sulle energie fossili.
Voglio una macchina che duri 20 anni
Voglio una macchina che duri 20 anni che sia sicura ed efficiente
Voglio una macchina che duri 20 anni possibilmente anche 30
e se mi dici che devo cambiare ogni tre anni una macchina nuova
perché altrimenti chiudono le fabbriche altrimenti il ciclo non si rinnova
io ti rispondo che mi spiace tanto che di sicuro non sono un santo
che un’altra volta starò più attento ma che stasera per intanto canto
che voglio una macchina che duri 20 anni che vada come il vento
una macchina che duri 20 anni e se possibile anche 30
C’è chi va con le Esco (parte seconda)
Nella prima parte abbiamo parlato dei vantaggi forni ti dalle «esco», energy service companies, società di servizi energetici che permettono di effettuare la ristrutturazione energetica degli edifici tramite l’uso di forme contrattuali in cui i costi di investimento, anziché essere pagati dal committente, sono sostenuti dal fornitore della tecnologia, che successivamente recupera il capitale anticipato e ricava i suoi utili incassando, per un numero di anni prefissato contrattualmente, la totalità o una percentuale del risparmio economico conseguente al risparmio energetic
C’è chi va con le Esco (parte prima)
Il fatto di non avere abbastanza soldi non è necessariamente un problema, quando il proprio obiettivo è quello di rendere la propria abitazione più efficiente ed avere modo di risparmiare sulle bollette.
Il vicesindaco Stinga risponde in merito all’aumento della sosta
Come promesso nel precedente post ho inviato una normale ed educata email di protesta e chiarimento al vicesindaco Stinga in merito al raddoppio del prezzo dei grattini per la sosta a Sorrento.
Il vicesindaco ha preso visione della email e ammetto che nei giusti tempi ha dato risposta alle sollecitazioni poste alla sua attenzione. Di seguito la risposta del vicesindaco, ma prima mi va di ribadire alcune mie convinzioni:
1)che la viabilità a Sorrento e soprattutto in tutta la penisola sorrentina sia una delle urgenza da affrontare colettivamente con i comuni limtrofi.
Sorrento: una città a misura di parcheggi
Lo abbiamo già denucnaito in passato, ci ritroviamo ancora a farlo: Sorrento è una città a misura di parcheggi. Gli interessi che hanno portato alla sempre crescente costruzione di nuovi parcheggi sono molto alti e un ultimo colpo viene dato in questi giorni dalla delibera municipale numeno uno del 2010 emanata alla fine di gennaio dalla precedente amministrazione presieduta da Marco Fiorentino, che stabiliva le tariffe per la sosta nelle strisce blu e nelle aree di parcheggio comunali.
Green economy. Profitti in versione “naturale”
La Nazione Navajo non rinnega i suoi valori originari, ma è costretta a trovare al più presto occasioni di lavoro e di reddito
Jungo: la rivoluzione dell’imbarco a vista
Fiumi di auto. Milioni di sedili vuoti che si spostano ogni giorno in ogni direzione. I sedili vuoti sono come un corso d’acqua navigabile virtualmente inesauribile. Si tratterebbe di spostarsi senza la propria auto, usando le auto non già piene come se fossero un surf; il cabotaggio sulle correnti naturali di traffico potrebbe diventare un modo “normale” per spostarsi.

